BANCHE. Abi annuncia moratoria mutui. Landi: “Interessato qualche milione di famiglie”

Arriva il piano di sostegno alle famiglie da parte dell’Abi (Associazione bancaria italiana): l’esecutivo dell’associazione ha infatti deciso di lanciare una moratoria a salvaguardia dei mutui delle famiglie in difficoltà a far quadrare i bilanci mensili. La possibilità di sospendere le rate varrà fino a un anno e scatterà a partire dal primo gennaio 2010. Commenta con Help Consumatori Paolo Landi, segretario generale Adiconsum: "Certamente è una decisione positiva che noi stessi avevamo sollecitato e proposto all’Abi per le note difficoltà delle famiglie, soprattutto quelle che sono in cassa integrazione o che hanno perso il posto di lavoro. Certamente è una decisione apprezzabile. Il fatto che parta da gennaio 2010 poteva essere anche anticipato di qualche mese ma non ne facciamo un problema. Credo che adesso ci sia l’esigenza che tutte le banche aderiscano a questa iniziativa, perché l’altra cosa importante è che a questa decisione segua un comportamento coerente da parte di tutte le banche. Per cui – continua Landi – ci attiveremo perché le famiglie siano a conoscenza di questa possibilità, e quelle che si trovano in quelle condizioni possano chiedere il rinvio del pagamento delle proprie rate andando in banca e chiedendo questo servizio come un proprio diritto".

Quante famiglie avrebbero i requisiti per accedere a questa misura? "La cassa integrazione – rileva Landi – è un fenomeno che sta crescendo in modo rilevante e sta toccando non solo i lavoratori delle piccole imprese ma anche delle grandi imprese. Quindi si tratta di qualche milione di famiglie che può essere interessato a questo, poiché la richiesta di rinvio della rata non è soltanto legata alla questione dei mutui ma anche alle rate di credito al consumo. E più o meno tutte le famiglie si trovano nella situazione di pagare delle rate o per il mutuo o per il credito al consumo. Quindi si tratta di qualche milione di famiglie che può essere interessata a questa procedura".

In particolare, il comitato esecutivo Abi ha approvato il "Piano famiglie" dando mandato al Presidente dell’Associazione, Corrado Faissola, e al Direttore Generale, Giovanni Sabatini, di avviare le azioni necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Ai fini dell’attuazione delle misure individuate, verrà avviato un colloquio con Associazioni dei consumatori, Governo, enti pubblici e soggetti privati. La possibilità di sospendere il mutuo per 12 mesi riguarderà famiglie disagiate quali: perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato; cessazione dell’attività di lavoro autonomo; morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia; interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro (Cig e Cigs).

"Il Piano – spiega ancora l’Abi – si focalizza sulle misure oggi attive e relative alla sostenibilità della rata di mutuo per le famiglie che abbiano perso il reddito a causa della crisi; all’accesso a nuovo credito per garantire alcuni consumi primari; al sostegno per l’avvio di micro attività imprenditoriali o alla ricerca di nuova occupazione".

di Sabrina Bergamini

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