BANCHE. Abi, cala sempre di più il tasso di indebitamento delle famiglie italiane

Il tasso di indebitamento delle famiglie italiane resta il più basso tra i principali Stati dell’Unione europea. Le famiglie italiane pianificano con attenzione i loro comportamenti di spesa e quindi di debito, soprattutto in conseguenza dell’incerta congiuntura internazionale. Nel corso del 2007, infatti, il trend di crescita dei livelli di indebitamento è rallentato registrando un aumento dell’8,7%, in calo rispetto al 10,4% del 2006, al 13,8% del 2005 e al 15,4% del 2004. Sono i dati illustrati oggi a Roma al convegno "Credito alle famiglie 2008" organizzato da Abi in collaborazione con Assofin.

A dicembre 2007 i finanziamenti bancari alle famiglie hanno superato i 367 miliardi di euro, ma il mercato del credito italiano si conferma il più piccolo, rispetto alla media europea. Infatti la media Ue del rapporto tra consistenze del credito ipotecario residenziale e il Pil è del 50%; nel 2007 in Italia è stato del 18%, contro il 32,2% della Francia (dato 2006), il 40,8% della Germania, il 54,5% della Spagna, il 78,2% della Gran Bretagna.

Il Direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, all’apertura del convegno ha assicurato che "non c’è all’orizzonte il rischio di una stretta al credito". "Le banche italiane – ha aggiunto Zadra – nonostante la crisi finanziaria internazionale continueranno ad assicurare credito di qualità e quantità. Allo stesso tempo stanno garantendo la massima attenzione per la tranquillità delle famiglie attraverso la realizzazione di una serie di iniziative e accordi istituzionali in termini di mobilità, assistenza, trasparenza e sicurezza che fanno dell’Italia un Paese all’avanguardia in Europa poiché di fatto sta anticipando i contenuti innovativi delle principali direttive Ue".

Il Direttore dell’Abi ha ricordato che dal 31 maggio scorso è attiva la procedura elettronica di colloquio interbancario nella portabilità del mutuo che consente lo scambio diretto di informazioni sul debito residuo e sulla data di formalizzazione dell’operazione di portabilità tra la banca originaria e la banca subentrante in 10 giorni. Altro strumento innovativo a disposizione delle famiglie italiane è la rinegoziazione dei mutui, operazione esente da imposte e tasse, o oneri di altro genere per il cliente, che non fa venire meno i benefici fiscali e non richiede ulteriori garanzie per il mutuatario. Infine c’è l’accordo con i Caf che mira a favorire, con certezza dei tempi e semplificazione degli adempimenti, l’acquisizione da parte dei contribuenti di tutte le informazioni necessarie per beneficiare della detrazione di una quota degli interessi passivi e relativi oneri accessori in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili. "Ci auguriamo inoltre – ha concluso Zadra – che a breve il Governo dia attuazione alle disposizioni contenute nella Legge Finanziaria 2008 inerenti il Fondo di solidarietà per i mutui che consente a livello nazionale la sospensione dell’ammortamento dei mutui proprio per i soggetti che si trovano in temporanea difficoltà".

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