BANCHE. Abi: dagli sportelli 5,7 mld di fogli l’anno. Impegno a ridurre uso di carta

Ogni sportello bancario produce ogni anno più di 120 mila documenti per un totale di 5,7 miliardi di fogli di carta che di sole spese esterne costano 105 milioni di euro l’anno. Tante pagine che sarebbero sufficienti a coprire quattro volte la superficie di Parigi. Ma le banche sono impegnate a ridurre l’uso della carta digitalizzando documenti e procedure per rendere efficiente ed eco-sostenibile la gestione documentale. È quanto emerge dal Rapporto sulla "Gestione documentale in banca" presentato oggi a Milano nel corso del Forum Abi Lab. Lo studio fotografa la situazione partendo da due grandi categorie: i "documenti di sportello", usati dalla banca per comunicare con i clienti, e i "documenti interni" con la documentazione contabile e legale e la comunicazione con i dipendenti.

Ogni anno, rileva il Rapporto, vengono generati in media 120 mila documenti per sportello, per un totale di circa 5,7 miliardi di fogli. La maggior parte dei "documenti di sportello" riguarda le operazioni di incasso e pagamento, dai bonifici agli assegni passando per la contabilità di addebito e accredito in conto corrente: rappresentano l’84% pari a oltre 100 mila documenti l’anno per sportello. Di questi, circa il 60% nasce su carta, mentre il restante 40% viene stampato nelle fasi successive alla produzione. Fra i documenti più ricorrenti c’è la contabilità di addebito e accredito (oltre 28 mila fogli per sportello), la distinta di versamento (oltre 12 mila), l’avviso di ritiro effetti (quasi 11 mila) e l’assegno troncato dei corrispondenti (circa 7,2 mila). Nettamente inferiori i volumi di tutte le altre categorie: documenti di conto corrente (9%), deposito titoli (4%), credito (2%), documenti "generici" (1%).

Gestione, deposito, conservazione, ricerca e spedizione dei documenti costano circa 105 milioni di euro l’anno ai quali vanno aggiunte le spese sostenute dalle filiali per acquistare la carta (20 milioni di euro l’anno), lo spazio dedicato agli archivi cartacei, l’archiviazione. Fra i documenti mappati dallo studio (104 in tutto) solo il 9% è generato direttamente in formato digitale, soprattutto quelli per i quali non serve la firma del cliente.

In prospettiva c’è l’aumento dell’informatizzazione e della digitalizzazione dei documenti. "Digitalizzare documenti e procedure con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione documentale – ha detto il presidente Abi Lab Domenico Santececca – per i principali settori produttivi pubblici e privati del Paese significa migliorare i processi operativi riducendo i costi. In questa direzione, ora che le tecnologie sono consolidate e il quadro normativo è completo, la nascita di una banca senza carta è un obiettivo sempre più a portata di mano".

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