BANCHE. Abi: in crescita i prestiti complessivi. I mutui ancora in frenata

Crescita lenta per l’economia italiana ma per il futuro si intravede qualche segnale positivo. È questa la previsione del mondo del credito e della finanza, contenuta nell’AFO Financial Outlook, presentato oggi dall’Abi. Secondo le stime del centro studi Abi e delle principali banche italiane, infatti, il Pil nazionale dovrebbe crescere dello 0,5% quest’anno, decisamente meno dell’anno scorso (+1,5%) e a ritmo ridotto rispetto alla media europea (+1,6%); nel prossimo biennio, però, dovrebbe esserci una leggera ripartenza, su quota +0,9% nel 2009 e +1,4% nel 2010, ma sempre meno rispetto all’Europa (+1,5% e +2%). Quanto al settore bancario e finanziario, "le banche italiane – ha detto il direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra presentando AFO – si confermano relativamente poco influenzate dagli scombussolamenti in atto e grazie alla loro solidità potranno registrare nel futuro prossimo, dopo la fase calante del 2008, risultati reddituali in ripresa".

L’Italia continua a crescere meno soprattutto per via delle forti difficoltà della domanda interna. Particolarmente accentuata è la sofferenza dei consumi, che quest’anno cresceranno dello 0,5% contro il +1,4% dell’anno scorso, per poi aumentare in media dell’1% l’anno nel biennio 2009-10. Critica anche la situazione degli investimenti, in crescita dello 0,3% quest’anno contro l’1,2% dell’anno scorso, dello 0,9% nel 2009 e dell’1,7% nel 2010. L’inflazione crescerà del 3,5% quest’anno, del 2,6% nel 2009 e solo nel 2010 si dovrebbe conseguire l’allineamento con gli obiettivi posti dalla BCE (+2%).

In questo contesto, ecco cosa prevede il rapporto AFO con riferimento alle banche italiane.
Impieghi. I prestiti complessivi cresceranno del 9,2% quest’anno contro il 9,9% del 2007, per poi subire una decelerazione nel 2009-10, rispettivamente +7,8 e +7,5%. La minore crescita riguarda soprattutto la componente a medio e lunga scadenza (che rappresenta circa i 2/3 dei finanziamenti globali e che in media nel triennio crescerà del 9%), mentre i finanziamenti a breve avranno una leggera accelerazione quest’anno (+7,3 contro il 6,6% del 2007, prima di attestarsi sul +6% circa nel biennio 2009-2010). Decisamente marcata la minore crescita dei mutui per abitazioni che cresceranno del 4,9% quest’anno contro l’8,7% nel 2007, per poi riprendere lievemente a +6,9% nel 2009; il credito al consumo crescerà del 5,9% nel 2008, contro il 5,6% del 2007, e del 7,1% nel 2009.
Raccolta. La provvista complessiva sull’interno quest’anno crescerà sugli stessi livelli dell’anno scorso (+6,6%), per poi subire un rallentamento nel biennio 2009-10 (intorno al 6%). A crescere di più saranno i depositi (+3,4% nel 2008, +4,1% nel 2009 e +4,6 nel 2010), mentre le obbligazioni, dopo la notevolissima ripresa in corso (+12,5% nel 2008), cresceranno a ritmi più contenuti (+7,9 e +6,5% nel 2009-10). Quanto alla raccolta sull’estero, dopo la crescita del 2007 (+23,2%), l’incremento sarà intorno all’8% in media nel triennio 2008-10.
Sofferenze. Le sofferenze nette segneranno una crescita dell’1,6% nel 2008, in controtendenza rispetto al risultato del precedente anno (-2,4%). Nel successivo biennio ritroveranno il segno meno: -0,3 e -1,7%. In rapporto agli impieghi, evidenzieranno un progressivo e graduale miglioramento, risultando pari allo 0,9% alla fine del periodo di previsione (1,1% nel 2007).

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