BANCHE. Abi incontra Consumatori, Pileri: “Parole rassicuranti”

"Ci siamo fatti portavoce delle preoccupazioni di risparmiatori e correntisti rispetto al sistema bancario nazionale ed internazionale". Così Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, ha commentato l’incontro di ieri tra le associazioni del tavolo Abi-Consumatori e i vertici dell’Associazione bancaria italiana. L’incontro fa seguito ad una lettera che alcune associazioni avevano indirizzato all’Abi nella quale chiedevano, appunto, rassicurazioni rispetto alla particolare situazione economica che sta caratterizzando il nostro Paese e non solo. "Abbiamo chiesto all’Abi quanto il nostro sistema bancario possa ancora dirsi solido come in passato nonostante la recente presa di posizione delle agenzie di rating che hanno declassato 30 istituti italiani". Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del crescente fenomeno del ricorso al credito al consumo e ai piccoli finanziamenti sui quali pesa comunque il rischio della crescita degli interessi e dell’impossibilità di rispettare la scadenza delle rate da parte delle famiglie in difficoltà. "Abbiamo sottolineato il fenomeno – soprattutto al Sud – di finanziarie e simili (compro oro e banco dei pegni) che praticano tassi di interesse al di sopra dell’usura mettendo in seria difficoltà chi si rivolge ad essi come ‘l’ultima spiaggia’".

Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, oltre ad apprezzare la responsabilità mostrata dalle associazioni dei consumatori ha definito la situazione preoccupante ma non grave. Ha anche assicurato che il debito pubblico italiano è coperto ed è altrettanto copribile in futuro. Il Presidente ha, innanzitutto, proposto l’apertura di un Tavolo per affrontare e risolvere la questione dei soggetti che applicano tassi al di sopra dell’usura. L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare la questione relativa ai mutui: Mussari ha condiviso la necessità espressa dalle associazioni di prevedere una nuova proroga al Piano Famiglie che consente la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per almeno 12 mesi allorchè ricorrano determinati requisiti. Inoltre urge rispondere alle esigenze delle famiglie che devono riprendere il pagamento delle rate al termine della sospensione ovvero di coloro che hanno usufruito già della proroga ma si trovano nuovamente nell’impossibilità di far fronte al rimborso.

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