BANCHE. Abi: maggiore uso di moneta elettronica potrebbe far emergere 40 mld di euro di sommerso

Il bancomat piace ma con moderazione, se è vero che il 70% degli italiani ha una carta ma la usa solo il 53%. Una delle ragioni che l’Associazione bancaria italiana considera centrali nella quota di rapine in Italia, superiore ai dati europei, è quella che viene considerata l’eccessiva presenza del contante, cui gli italiani hanno dimostrato di essere particolarmente affezionati. In ogni caso, negli anni la moneta elettronica si è sempre più diffusa e oggi complessivamente i pagamenti con le carte in Italia sono passati dal 15% nel 1998 al 40% nel 2008.

Secondo l’Abi, con una maggiore diffusione delle carte di pagamento – Bancomat, carte di credito e prepagate – "si potrebbero recuperare fino a 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil, sottraendoli all’economia sommersa". È quanto afferma uno studio sulla circolazione del contante e sull’uso dei sistemi di pagamento moderni: secondo l’indagine, condotta dall’Ufficio Analisi Economiche dell’Associazione, "in termini di emersione del sommerso, l’effetto del maggiore utilizzo delle carte sul sistema Paese andrebbe da 10 a 40 miliardi di euro, pari ad una quota di Pil che va dallo 0,5 a 3 punti percentuali".

Lo studio analizza l’andamento della diffusione e dell’uso della moneta elettronica tra il 1993 e il 2008: in questo periodo le famiglie italiane provviste di carta di debito o di credito sono aumentate passando, rispettivamente, dal 41,8% al 63,6% e dal 13,2% al 31,6%. L’uso è progressivamente aumentato: nel 1993 solo il 9,3% degli italiani in possesso di un bancomat lo utilizzava per pagare almeno una volta l’anno, mentre nel 2008 il 73,8% l’ha preferito al contante almeno una volta al mese.

Complessivamente, i pagamenti con le carte in Italia sono passati dal 15% nel 1998 al 40% nel 2008. Tuttavia, le operazioni fatte con moneta elettronica risultano ancora contenute nel confronto internazionale: nel 2008 ogni italiano ne ha fatte 24,5 contro le 57 dell’Area euro e le 191,1 degli Stati Uniti.

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