BANCHE. Abi replica ad Antitrust: aumento costo c/c al di sotto dell’inflazione

Nel periodo 2006-2010 il costo dei servizi finanziari è cresciuto dell’1%, al di sotto del tasso annuo d’inflazione pari all’1,9%. Con questi dati l’Associazione bancaria italiana replica ai dati diffusi ieri dall’Antitrust nel corso di audizione al Senato. Catricalà, infatti, ieri ha parlato di "alcune elaborazioni condotte dagli uffici dell’Autorità secondo le quali i dati relativi al gennaio 2011 mostrano un costo di tenuta conto annuo che va (nel caso di ricorso allo sportello per la maggior parte delle operazioni) da poco più di 100 euro per i giovani a 155 euro per le famiglie, con aumenti (per la famiglia media e il giovane) superiori al 5% medio annuo dal 2006".

Ma l’Abi non ci sta: "Scendendo nel dettaglio del costo dei conti correnti emerge in particolare che: dal 2006 ad oggi le famiglie con operatività media hanno visto ridursi i costi del 30%, i giovani del 25%. Ciò è proprio il frutto di un mercato tra i più competitivi e concorrenziali con regole a favore dei consumatori che pochi altri Paesi possono vantare: tra queste l’Indice sintetico di costo, che rappresenta il dato per specifici profili di clientela".

 

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