BANCHE. Abi: segnali positivi dai covered bond che reggono urto della crisi

Il mercato delle obbligazioni bancarie garantite (i covered bond) sta reggendo all’urto della crisi finanziaria e resta un canale di raccolta stabile per i principali gruppi bancari italiani che, tra gennaio e agosto 2011, hanno emesso titoli per circa 21 miliardi di euro, registrando un incremento rispetto all’ammontare complessivo di tutto il 2010. E’ il segnale positivo che giunge dal convegno "Securitisation and Covered Bonds 2011", organizzato dall’Associazione Bancaria Italiana in collaborazione con l’Association for financial markets in Europe (Afme) e in programma oggi e domani a Milano.

Negli ultimi anni l’Abi ha riposto grande interesse nei covered bond, mercato nuovo per l’Italia ma inserito in un contesto europeo già maturo e competitivo, valida opzione complementare rispetto alle cartolarizzazioni nell’ambito delle strategie per reperire liquidità. In Italia, i volumi delle obbligazioni bancarie garantite emesse sono ancora distanti dai livelli raggiunti della maggior parte dei principali Paesi europei. Una delle cause è, però, la forte crisi finanziaria e, solo dall’estate del 2009 il comparto ha cominciato a ripartire. Nel corso del 2010 nove gruppi bancari italiani hanno emesso obbligazioni bancarie garantite per circa 15 miliardi. A fronte di risultati importanti verso un pieno sviluppo del mercato delle obbligazioni bancarie garantite, l’auspicio dell’industria bancaria italiana è che tali volumi crescano ancora con l’obiettivo di sfruttare compiutamente il potenziale del mercato domestico, che è stimabile in oltre 200 miliardi.

 

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