BANCHE. Abolizione commissione di massimo scoperto, IntesaSanpaolo e Unicredit accolgono l’invito

IntesaSanpaolo e Unicredit sembrano voler accogliere l’invito del Presidente dell’Abi, Corrado Faisssola, e del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ad eliminare la commissione di massimo scoperto. In un contratto di apertura di credito (fido bancario o affidamento) sottoscritto tra banca e cliente, la commissione di massimo scoperto è una percentuale, calcolata al tasso convenuto, sulla massima esposizione avuta sul conto corrente durante il trimestre di riferimento ed essa si aggiunge agli interessi convenzionali.

"Abbiamo già un milione di clienti senza questa commissione – ha commentato Pietro Modiano, direttore generale di IntesaSanpaolo – e contiamo di eliminarla da tutti i contratti con la clientela entro la fine del 2009. Il processo di sostituzione ai clienti che attualmente la pagano verrà avviato da ottobre con validità dal prossimo mese di gennaio".

Il Direttore non ha mancato il paragone con il contesto internazionale: ”In tutto il mondo – ha aggiunto – la linea di credito e’ remunerata attraverso commissioni più semplici, che sono commisurate all’entità del fido accordato o al mancato utilizzo”.

Anche Unicredit si è detta pronta ad intraprendere l’iter che conduce all’eliminazione ella commissione di massimo scoperto. "Unicredit – ha detto Alessandro Profumo, amministratore delegato della banca – è pronto a intervenire sulle commissioni applicate sul massimo scoperto.

La possibile abolizione della commissione ha incontrato il favore dell’Antitrust: "E’ positiva in termini di trasparenza – ha detto Giovanni Calabrò, responsabile della direzione credito dell’Antitrust – bisognerà vedere in termini di sostanza". Secondo Calabrò, per le famiglie "è un passo sicuramente positivo, perchè il loro accesso al credito è limitato e in funzione del reddito" e quindi con la commissione sull’accordato, che dovrebbe sostituire quella sullo scoperto, diventa più facile stimare le spese future".

Esprimendo il suo compiacimento per l’iniziativa, l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ha auspicato che "tutte le altre banche si adeguino all’iniziativa che apre un’altra strada al miglioramento dei rapporti fra banche e consumatori".

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