BANCHE. Acri e Abi firmano intesa per educazione finanziaria. Partecipa PattiChiari

Insieme per portare l’educazione finanziaria nelle scuole e sui territori. L’iniziativa vede il coinvolgimento di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) e Abi (Associazione bancaria italiana) che insieme al supporto del Consorzio PattiChiari metteranno a disposizione delle scuole e dei territori programmi condivisi. È stato infatti firmato oggi, al termine della presentazione dell’indagine Acri/Ipsos su Italiani e Risparmio, il protocollo d’intesa di portata triennale che impegna Acri e Abi a promuovere e divulgare nelle scuole e a livello territoriale programmi di educazione finanziaria concordati insieme. Alla firma erano presenti il presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti, il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari e il presidente del Consorzio PattiChiari Filippo Cavazzuti.

Ha commentato Cavazzuti: "L’educazione finanziaria è un problema della componente generale della cultura del paese. Sono felice di questo accordo perché tre soggetti di natura privata perseguono un obiettivo di interesse collettivo".

"L’obiettivo – si legge nella presentazione dell’iniziativa – è di offrire agli studenti e ai loro insegnanti informazioni utili ad acquisire una maggiore consapevolezza nella gestione delle risorse economiche, ma anche coinvolgere le comunità locali in programmi di educazione finanziaria rivolti agli adulti. Sembra essercene, infatti, crescente bisogno: l’Italia è agli ultimi posti per alfabetizzazione finanziaria e il livello medio di cultura in questo campo, in una scala da 1 a 10, è pari a 4,3 punti".

PattiChiari, in particolare, parteciperà al progetto con i programmi didattici sperimentati per le scuole, con il sito www.economiascuola.it, il portale di educazione finanziaria per gli insegnanti con informazioni e una community di oltre 550 docenti, e il supporto diretto del mondo bancario, insieme alle iniziative per adulti sviluppate anche in collaborazione con le associazioni dei consumatori.

L’obiettivo dell’iniziativa è alto: "L’Accordo – informa la nota di lancio dell’iniziativa – vuole essere un contributo concreto e immediatamente operativo alla realizzazione di un piano nazionale di educazione finanziaria per il cui coordinamento si auspica una veloce e positiva conclusione dei progetti legislativi all’esame del Parlamento".

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