BANCHE. Adiconsum: no alla vendita all’asta degli appartamenti dei debitori in stato di bisogno

No alla vendita all’asta degli appartamenti dei debitori in stato di bisogno. A porre l’accento sulla questione è l’Adiconsum che spiega: "La drammatica crisi economica sta colpendo soprattutto le fasce più deboli della popolazione italiana che non riescono a coprire il debito nei confronti delle banche". "Tuttavia – fa notare Pietro Giordano, segretario generale dell’Associazione – questa ‘mancanza’ non può risolversi con la vendita all’asta dei loro appartamenti."

Adiconsum, insieme ad altre associazioni dei consumatori, ha chiesto all’ Abi che alle famiglie, in stato di sofferenza economica, sia lasciato in affitto, con canoni sopportabili, l’appartamento che altrimenti verrebbe ad essere alienato con asta giudiziaria. Nella proposta delle Associazioni dei Consumatori "l’affitto potrebbe durare cinque anni dando respiro economico alle famiglie e al contempo realizzerebbe introiti per le banche".

L’Associazione è altresì preoccupata per le difficoltà a contrarre il mutuo delle giovani coppie e per questo propone la realizzazione di un fondo di solidarietà alimentato con una somma (per esempio di 100 euro) di cui una parte a carico di tutti i mutuatari ( di 50 euro) e una parte a carico delle banche (di 50 euro): esso potrebbe così intervenire a favore di quelle famiglie in stato di bisogno senza costringerle a stipulare assicurazioni con premi altissimi.

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