BANCHE. Aduc: cosa succede al Monte dei Paschi di Siena?

Ai correntisti del Monte dei Paschi di Siena che hanno sottoscritto il pacchetto "Paschi in fiore" e’ giunta nei giorni scorsi una comunicazione per il rincaro di alcune condizioni: "Gentile Cliente, con la presente, redatta ai sensi dell’articolo 118 del Dlgs 1 settembre 1993 n. 385, così come modificato dalla Legge 4 agosto 2006 n. 248, Le comunichiamo che provvederemo a modificare le condizioni sotto specificate, con la decorrenza delle stesse di seguito indicata, a seguito dell’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo del CCNL". A denunciare l’accaduto è l’Aduc che riferisce anche di uno scambio tra i sindacati di settore e il direttore generale dell’Mps. I primi, infatti, sostengono che il contratto dei bancari scadra’ a fine dicembre 2010, per cui l’Mps al momento non ha nessun nuovo onere economico legato a questo contratto. Il direttore, dal canto suo, ha fatto sapere che c’era stato un errore e che una successiva lettera ai correntisti avrebbe chiarito la vicenda. "Come è andata a finire?" Si chiede l’Aduc che conclude: "Ognuno puo’ avere la propria visione aziendale e la propria "mission". Prendiamo atto che Mps crede che dipendenti e clienti siano solo da spremere e strumentalizzare al proprio assetto di mercato. A nostro avviso un errore, perche’ la banca e’ fatta anche e soprattutto di dipendenti e clienti, senza i quali la macchina non funzionerebbe e i soldi non arriverebbero".

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