BANCHE. Aduc rileva: “I conti correnti dedicati non sono obbligatori”

Artigiani e professionisti non sono obbligati ad aprire conti correnti appositamente dedicati alla propria categoria. Lo sottolinea l'Aduc, con riferimento all'abitudine delle banche di indurre tali soggetti ad attivare questa tipologia di prodotto. In realtà tali servizi non sono obbligatori. La legge infatti prescrive solo che "I soggetti… sono obbligati a tenere uno o piu' conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attivita' e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese." (L. 248/2006, art.35, comma 12). Ciò significa che sia solo necessario rendere noti i movimenti finanziari dell'attività, potendo avvalersi anche di un conto corrente personale.

 

"Alcune banche invece – denuncia Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc – hanno inteso il dispositivo legislativo come un obbligo per professionisti ed artigiani di aprire un altro conto, appositamente dedicato, in aggiunta a quello personale. Ovvio che ciò comporterebbe nuovi oneri che confluirebbero nelle grasse casse bancarie. Non è così. Anche una recente circolare (n.28/E/2006) dell'Agenzia delle entrate ribadisce che il conto corrente non deve necessariamente essere dedicato ma che può essere usato anche quello personale. Insomma l'importante è che si lasci traccia di entrate e uscite. Quanto alle banche vale sempre il vecchio detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio".

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