BANCHE. Adusbef chiede il blocco di tutte le carte di credito

La Banca d’Italia ha disposto il blocco dell’emissione di carte di credito da parte dell’American Express Service Europe in Italia. L’Istituto di via Nazionale ha deciso ciò a seguito dei controlli effettuati sulla società di carte di credito innestati dall’indagine aperta dalla Procura di Trani, per la quale l’Adusbef si è costituita parte civile. La Banca d’Italia, in un documento consegnato alla procura, lamenta irregolarità e carenze rispetto alla normativa di contrasto al riciclaggio e alla normativa contro l’usura.

Help Consumatori ha interpellato l’ufficio stampa di Bankitalia che non ha smentito la notizia, ma ha detto che "si tratta di documenti non ufficiali che rientrano nel compito di controllore dell’Istituto bancario centrale".

A confermare la notizia è Elio Lannutti, Presidente dell’Adusbef che ha dichiarato a Help Consumatori: "Dall’11 aprile American Express non può più emettere alcun’altra carta se prima non ha risolto quei problemi che le sono stati contestati dalla Banca d’Italia, che riguardano i problemi di usura e di riciclaggio".

"L’Adusbef, invece, ha inviato all’Antitrust la richiesta di estendere questo blocco a tutte le carte che hanno analoghe peculiarità, finché non risolvono i problemi di usura. Qui non si tratta del 20%, ma del 251% come sono state periziate dal Tribunale di Trani. Noi chiediamo quindi che l’Antitrust emetta un provvedimento cautelare di urgenza perché è un pericolo imminente, ai sensi del Codice del Consumo, per gli interessi dei consumatori. Se un cittadino riceve addirittura nella propria buca delle lettere una carta revolving e decide di attivarla per 3-4.000 euro e poi arriva a pagare 30-40.000 euro, ancora non si sa bene. Ripeto ci sono interessi periziati dalla procura di Trani del 251%. Gli strozzini si accontentano del 120%".

Cosa consiglia ai consumatori?

"Prima di tutto bisogna rifiutare queste carte quando ci arrivano a casa, anche se ne abbiamo bisogno non attiviamo queste carte che sono una pistola puntata alla tempia. Chi già ce l’ha si procurasse il contratto che spesso non c’è e facesse molta attenzione alle condizioni contrattuali".

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