BANCHE. Adusbef: dai consumatori “fiducia zero”

Eurispes chiama, Adusbef risponde. Dal Rapporto Eurispes di qualche giorno fa emerge un consumatore critico nei confronti delle banche: il 42,5% degli italiani non è per niente convinto che "le banche siano sensibili nei confronti delle necessità delle famiglie" e il 38% si dice poco convinto. Tale orientamento è confermato da un sondaggio realizzato dall’Adusbef su 1.323 consumatori – senza carattere di scientificità, perché relativo al sentimento espresso nei confronti delle banche da iscritti all’associazione – ma che conferma in sostanza l’atteggiamento di sfiducia dei cittadini nei confronti delle tre maggiori istituzioni finanziarie che basano i loro rapporti proprio sulla fiducia: banche, poste e compagnie di assicurazione.

Afferma l’associazione: "L’ultimo rapporto elaborato dall’Eurispes,che ha fotografato un risparmiatore scettico e disincantato rispetto alla capacità delle banche di contribuire allo sviluppo dei nuclei familiari, delle aziende e più in generale della crescita dell’economia, conferma il consueto sondaggio Adusbef sulla fiducia verso le banche". La credibilità e l’affidabilità delle banche, afferma l’associazione, è pari a zero.

Nel sondaggio Adusbef, alla domanda "Quanta fiducia ha nelle banche?", il 4% ha risposto "molta", il 10% "abbastanza", il 33 % "poca", il 53% "nessuna": in pratica, rileva l’associazione aggregando i dati, il 14% dei consumatori nutre "molta" o "sufficiente" fiducia nelle banche, l’86 % "poca" o "nessuna". Alla domanda "Quanta fiducia ha nelle Poste?", l’11% risponde molta; il 18% abbastanza; il 29% poca; il 42% nessuna. "Il 71% non si fida delle poste,che pur godono di maggior fiducia rispetto a banche e compagnie di assicurazioni". Alla domanda sulla fiducia verso le assicurazioni, il 6% degli intervistati risponde molta; il 12% abbastanza; il 35% poca; il 47% nessuna: l’82 %% non si fida delle compagnie.

Nel sondaggio viene domandato agli intervistati quale dei prodotti, nell’attuale crisi, sceglierebbero per gli investimenti: il 70% sceglierebbe Titoli di Stato; il 10% Buoni Postali; il 5% i certificati di depositi, l’1% fondi comuni; polizze pensionistiche; bond bancari e societari; gestioni patrimoniali. Alla domanda "A chi affidereste ad occhi chiusi i vostri risparmi?", l’8% risponde che li affiderebbe alle poste, il 3% alle banche, il 3% alle assicurazioni, l’1% a Sim,finanziarie e società di gestione patrimoniali, mentre ben l’82% non affiderebbe i risparmi a nessuna di esse.

Alla domanda che chiede di esprimere un giudizio sulle banche in generale, l’89% afferma che sono molto scorrette (50 %), scorrette (27 %), abbastanza scorrette (12%),con l’8% convinta che fanno solo i loro interessi; solo l’1% risponde che sono corrette o abbastanza corrette. Ancora: alla domanda "Come definirebbe il rapporto con la sua banca", l’1% lo ritiene "eccellente", il 9% normale, il 5% "buono", il 31 % cattivo, il 51% pessimo,l’1 % non sa o non risponde.

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