BANCHE. Agenzie di rating, Sen. Elio Lannutti (Idv): “Rafforzare le normative”

Da diversi giorni non tira aria buona per le agenzie di rating. Su Standard & Poor’s e Moody’s si abbatte lo stop della Consob che ha rinviato per ora la registrazione a livello europeo, invitando le due agenzie ad adeguare le proprie procedure, al momento "non idonee" alla nuova ‘patente’ Ue. Nei mesi scorsi le due agenzie sono state coinvolte nell’inchiesta avviata dalla Procura di Trani con varie ipotesi di reato legate, nel caso di Moody’s, alle modalità con cui ha annunciato in maggio il taglio dell’outlook di 16 banche italiane e, nel caso di S&P, ai giudizi sulla manovra finanziaria.

E il Senatore Elio Lannutti, capogruppo dell’Italia dei Valori oggi in commissione Finanze ha dichiarato: "La politica e i governi sovrani non possono continuare a subire i ricatti delle banche d’affari, dei fondi speculativi e delle agenzie di rating, ma devono promuovere regole stringenti entro cui i mercati devono necessariamente muoversi". "Grazie all’inchiesta condotta dalla procura di Trani, la Consob è stata costretta a mettere ‘in mora’ Standard & Poor’s in quanto sprovvista dei requisiti di affidabilità e di indipendenza che un’agenzia di rating deve avere. Un segnale importante, ora è necessario che i governi si riapproprino del ruolo che gli compete e rafforzino le normative sulle agenzie di rating, altrimenti – conclude Lannutti – cadranno tutti come tigri di carta sotto il fuoco incrociato degli speculatori".

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