BANCHE. Anatocismo, Adusbef solleva questione di legittimità costituzionale

L’Adusbef ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi al Tribunale di Bari in merito alla norma, introdotta nel decreto Milleproroghe, che di fatto reintroduce l’anatocismo. Con la norma – ricorda l’Associazione – vengono poste nel nulla ben due sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che avevano riconosciuto il diritto degli utenti bancari, ad ottenere la restituzione degli interessi anatocistici illecitamente richiesti dalle banche.

"L’art.2, comma 61 del Decreto "Milleproroghe" ha stabilito che la prescrizione debba essere di dieci anni decorrenti dalla singola operazione (cioè dall’addebito degli interessi passivi sul conto corrente) e non invece dalla chiusura del conto, come al contrario statuito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione" spiega l’Adusbef che aggiunge: "Sempre lo stesso articolo, ha vietato la restituzione ai correntisti degli interessi passivi pagati alle banche, andando così in contrasto con quanto stabilito dai Tribunali di tutta Italia in migliaia di sentenze e come confermato, sempre recentissimamente, da altre sentenze della Corte di Cassazione a Sezione Unite. Si tratta di un vero e proprio furto ai danni dei cittadini consumatori e di un ingiusto regalo alle banche, perpetuato attraverso l’introduzione di una norma palesemente illegittima e che spiega effetto sulle centinaia di migliaia di processi, promossi dai consumatori contro le banche, per la restituzione degli interessi illegittimamente versati".

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