BANCHE. Anatocismo, GIP Napoli: “Commissione massimo scoperto vale come interessi usurari”

La commissione di massimo scoperto bancario va calcolata nel tasso di interesse usurario. Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari di Napoli, ritenendo che le relative spese "costituiscono un ulteriore addebito di interessi corrispettivi rispetto a quelli specificamente pattuiti per l’utilizzazione dell’apertura di credito". Si tratterebbe dunque di fattispecie di anatocismo. Il provvedimento del Gip di Napoli del 21.06.2006, secondo la Confconsumatori, aprirebbe una breccia nella giurisprudenza penale.

Il procedimento penale del caso si è aperto nel corso di un giudizio civile avente ad oggetto la la rideterminazione della entità dei tassi di interesse riferibili ai movimenti effettuati su un conto corrente. Dalla consulenza tecnica d’ufficio è emerso che il "TEG" (Tasso Effettivo Globale) praticato dalla banca al cliente è stato superiore ai tassi soglia di usura calcolati dal ministero. Il PM ha chiesto l’archiviazione, ma il GIP ha deciso in senso opposto, osservando che "l’art. 644 del codice penale, nel prevedere che la legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari (cd. tasso soglia) statuisce anche che per la determinazione del tasso di interesse usurario si debba tener conto delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, comunque collegate alla erogazione del credito".

"In altri termini – ha aggiunto il GIP – l’art. 644, ai fini della determinazione del tasso d’interesse effettivamente applicato, impone di sommare qualsiasi interesse, provvigione, remunerazione o comunque prestazione di denaro sia in concreto dovuta dal cliente in conseguenza della erogazione del credito". Secondo il Giudice delle indagini preliminari di Napoli la disposizione penale non autorizza "ad escludere dal calcolo degli interessi usurari la commissione di massimo scoperto. Né una simile possibilità può essere contemplata, in contrapposizione con il testo della legge, da atti amministrativi di natura normativa, quali ad esempio i decreti del ministero dell’economia e delle finanze. E’ stata così accolta l’opposizione alla richiesta di archiviazione con la conseguente restituzione degli atti al Pubblico Ministero".

 

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