BANCHE. Anatocismo, salve le somme già versate

I consumatori sono salvi a metà. Dopo il voto di fiducia con cui la Camera ha approvato il maxiemendamento al Decreto Milleproroghe, l’Assemblea ha esaminato gli ordini del giorno per il via libera al disegno di legge di conversione n. 4086 che passa ora al vaglio del Senato. Un ordine del giorno sull’anatocismo ha stabilito che le banche non potranno chiedere la restituzione della somme con cui hanno risarcito i clienti, in seguito a sentenza del tribunale.

"E’ stato fatto il minimo sull’anatocismo, apprezziamo lo sforzo profuso nell’evitare un contenzioso sulle cause già avviate, ma è necessario un colpo di reni del Parlamento che tenga conto dei consumatori e non delle banche che hanno sbagliato facendo pagare interessi su interessi non dovuti e ora non vogliono restituire il maltolto – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – non si intacca solo il diritto al risarcimento sull’anatocismo, la legge speciale pro banche regala agli istituti almeno 3 miliardi che verranno direttamente dalle tasche dei consumatori che usano i bancomat, grazie all’imposizione di una tassa di 3 euro per i prelievi allo sportello inferiori a 2000 euro. Imporre una tassa del genere è una vergogna per la quale dovranno rispondere al Paese i parlamentari che l’hanno votata". Pileri annuncia che l’Adoc, ad ogni modo, ricorrerà all’Antitrust italiano ed europeo contro quest’imposizione.

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