BANCHE. Antitrust autorizza acquisto di Cartasì da parte di Istituto delle Banche Popolari Italiane

L’Antitrust ha autorizzato l’acquisto di Cartasì, da parte dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), rendendo vincolanti gli impegni presentati dalla società. Le misure imposte hanno l’obiettivo di evitare la creazione di una posizione dominante nelle attività di emissione delle carte di credito, di convenzionamento degli esercenti e nelle attività di natura informatica relative alle carte di pagamento internazionali in circolazione sul mercato nazionale.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato "ha analizzato l’operazione alla luce dell’evoluzione del mercato delle carte di credito che vede le grandi banche internalizzare quest’attività a differenza degli istituti di piccole e medie dimensione che preferiscono rivolgersi a soggetti terzi o per l’acquisizione dell’intero pacchetto di servizi (emissioni, convenzionamento degli esercenti, attività di natura informatica) o delle singole attività".

"In questo contesto – spiega l’Autorità – l’operazione, senza i necessari correttivi, avrebbe sensibilmente ridotto la possibilità di scelta delle banche medio-piccole e aumentato il potere di mercato della società post-acquisizione: nei mercati dell’emissione delle carte e del convenzionamento degli esercenti, il nuovo operatore, dotato di quote estremamente elevate in un contesto concorrenziale frammentato, rappresenta l’unica impresa erogatrice di servizi per terzi. Inoltre ICBPI sarebbe diventata una società caratterizzata da rafforzati legami strutturali e personali con SIA-SSB, il principale potenziale concorrente per l’erogazione di servizi di natura informatica, a causa dei rapporti detenuti da SI Holding che si sarebbero aggiunti a quelli preesistenti con ICBPI.

 

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