BANCHE. Antitrust avvia istruttoria su concentrazione Monte Paschi di Siena/Antonveneta

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’operazione di acquisizione da parte della Banca Monte Paschi di Siena del gruppo Antonveneta. Si tratta di un’operazione che, rileva l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è suscettibile di determinare "la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante". È quanto si legge nel provvedimento dell’Antitrust.

In particolare, l’Autorità ritiene che l’operazione di acquisizione di Banca Antonveneta da parte di Banca Monte Paschi di Siena "sia suscettibile di determinare, ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 287/90, la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante su diversi mercati relativi al settore della raccolta bancaria, degli impieghi, della distribuzione di fondi comuni di investimento, nonché della distribuzione di prodotti assicurativi vita, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza". Da qui la delibera di avvio istruttoria nei confronti delle società MPS e Antonveneta.

"L’operazione comunicata – informa nel provvedimento l’Antitrust – consiste nell’acquisizione da parte di MPS del controllo esclusivo e diretto del gruppo Antonveneta, attraverso l’acquisto della partecipazione totalitaria al capitale sociale di Antonveneta. L’acquisizione riguarda anche le società controllate da Antonveneta, quale le società prodotto sopra menzionate, fatta eccezione per Interbanca, Interbanca International e Bios Interbanca". Per il Garante si ritiene infatti che, nell’ambito della raccolta bancaria e nei mercati provinciali, l’operazione "comporta il rischio di costituzione o rafforzamento di posizioni dominanti nel mercato della raccolta soprattutto nell’area della Toscana e, in particolare, nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo, nonché nelle province di Vercelli e Mantova". L’Antitrust ritiene inoltre che l’operazione di acquisizione " possa determinare rischi di costituzione o rafforzamento di posizioni dominanti: nei mercati provinciali degli impieghi alle famiglie consumatrici di Siena, Grosseto, Biella e Vercelli; nei mercati provinciali degli impieghi alle famiglie produttrici di Siena, Grosseto, Arezzo, Firenze, Lucca, Biella, Mantova e Perugia; infine, nel mercato degli impieghi alle imprese di medie-grandi dimensioni in Toscana".

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