BANCHE. Antitrust chiude procedimento contro Abi e PattiChiari

L’Antitrust ha deciso oggi di chiudere il procedimento di infrazione avviato nei confronti dell’Associazione Bancaria Italiana e del Consorzio PattiChiari, rendendo vincolanti gli impegni presi da questi. L’istruttoria è stata avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 10 settembre 2008 per verificare possibili intese restrittive della concorrenza.

In particolare l’Antitrust contestava all’Abi la fissazione collettiva, a livello associativo, del valore massimo delle commissioni interbancarie relative all’offerta dei servizi di assegno e MAV (il pagamento Mediante Avviso effettuato mediante bollettino).

Al Consorzio PattiChiari veniva contestata la definizione, a livello consortile, di un tetto massimo per i giorni di disponibilità economica e non stornabilità delle somme versate mediante assegno.

Nell’ambito di quest’istruttoria l’Abi e PattiChiari hanno preso degli impegni che l’Autorità ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti.

Gli impegni proposti da Abi prevedono:

  • eliminazione delle commissioni per assegni bancari troncati (euro 0,06) e assegni circolari troncati (euro 0,02);
  • riduzione, da 3,62 a 3,24 euro, della commissione assegni impagati restituiti in stanza;
  • nuove rilevazioni, da effettuare entro giugno 2009 e con successiva cadenza biennale, dei valori delle commissioni rimaste in vigore (assegni troncati impagati e gestione altre richieste, assegni impagati restituiti in stanza, MAV comunicazione pagato).

Secondo l’Antitrust le due commissioni eliminate sono quelle che assicuravano il maggior flusso di introiti e, pertanto, sono quelle che avrebbero potuto maggiormente influenzare il costo dell’uso dell’assegno per la clientela finale. Il mantenimento delle tre commissioni (assegni troncati impagati e gestione altre richieste, MAV comunicazioni di pagato, assegni impagati restituiti in stanza) è invece giustificato da motivi di efficienza economica.

Gli impegni proposti da PattiChiari prevedono:

  • riduzione del tempo massimo di disponibilità economica delle somme versate con assegno da 7 a 6 giorni lavorativi successivi alla data di negoziazione, a partire dal 1° marzo 2009, per arrivare a 5 giorni lavorativi a decorrere dal 1° ottobre 2009. La riduzione dei tempi riguarderà le banche consorziate che aderiscono all’iniziativa "Tempi certi di disponibilità delle somme versate con assegno";
  • impegni finalizzati a dare la massima informazione alla clientela, attraverso motori di ricerca, dei tempi di incasso praticati dalle singole banche aderenti all’iniziativa di ‘PattiChiari’, collegati a tutte le tipologie di conto correnti.

Secondo l’Autorità gli impegni presentati da PattiChiari incentivano una maggiore efficienza che andrà a beneficio dei consumatori, i quali potranno disporre delle somme accreditate in un arco temporale molto più breve dell’attuale. Inoltre, ciascuna banca rimane autonoma nel definire condizioni eventualmente migliori, in particolare per quanto riguarda gli assegni tratti su sé stessa.

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