BANCHE. Antitrust sospende circolare ABI. Le richieste di Adusbef e Adiconsum

L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha disposto la sospensione della circolare con cui l’ABI invitava le banche ad eludere le disposizioni sancito dal Decreto Bersani sulle liberalizzazioni. L’Adusbef plaude al provvedimento disposto dall’Antitrust, invitando il governo a sanzionare, comportamenti del genere. L’Adiconsum, dal canto suo, richiede una circolare interpretativa del governo, per l’immediata applicazione del Decreto.

La circolare, denuncia l’Adusbef, "invitava le banche ad eludere la legge Bersani sulla reciprocità dei tassi di interesse sia attivi che passivi, mettendo anche in discussione l’obbligo di gratuità nella chiusura dei conti correnti, che devono avvenire senza alcun costo o spesa". "Ora il governo – prosegue l’Adusbef – avrebbe il dovere di sanzionare comportamenti passati e presenti dell’Abi, che operando al di sopra delle leggi di mercato,della concorrenza,delle leggi e della legalità, ha procurato danni enormi ai consumatori,praticando l’anatocismo, i mutui usurari,applicando la commissione di massimo scoperto,taglieggiando spesso la clientela con richieste abnormi nel trasferimento dei titoli da banca a banca nel caso di chiusura dei conti correnti. Tali vergognosi comportamenti debbono infine esonerare il Governo dalla facoltà di inserire gli istituti di credito,che hanno conseguito profitti abnormi con svariati giochetti sulla pelle dei consumatori (+ 52 per cento nel 2005),tra le imprese che dovranno beneficiare del cuneo fiscale".

L’Adiconsum indica come "necessaria una circolare applicativa del Governo per evitare ricorsi alla Magistratura". "La circolare ABI che dava una interpretazione restrittiva e cavillosa sull’azzeramento dei costi di chiusura dei rapporti bancari (diritto di recesso) e sulla non penalizzazione dei consumatori nel caso di modifica dei tassi di interesse era stata immediatamente contestata dall’Adiconsum in quanto proponeva soluzione che penalizzava i consumatori attraverso scappatoie".

Secondo l’associazione la legge Bersani non è sufficientemente dettagliata su ciò che concerne aspetti specifici quali i rapporti bancari a costo zero, quindi non solo i conto correnti, ma anche il trasferimento dei conti titoli e le estinzioni anticipate dei mutui, essendo anche questi "contratti di durata". "Ugualmente – prosegue l’associazione – deve essere chiarito alle banche che le modifiche negative delle condizioni applicate alla clientela devono trovare uguale riscontro in miglioramenti delle condizioni a favore della clientela stessa, eliminando la prassi da sempre utilizzata di aumenti negativi immediati e di aumenti positivi ritardati nel tempo e di dimensione minore".

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