BANCHE. Ascoli Piceno, MDC ottiene restituzione spese fisse per libretto al portatore

Ha avuto esito positivo il reclamo inoltrato alla Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che aveva segnalato il caso di una giovane ragazza ascolana che aveva conservato un libretto al portatore sul quale erano state depositate piccole somme regalate da alcuni parenti in occasione della sua nascita.

Nonostante che il libretto non fosse stato movimentato da molti anni, la Banca aveva prelevato dal 2004 ben 90,00 € (30,00 all’anno), pretendendo anche consistenti spese per estinguere il libretto. "La prassi contrattuale diffusa tra le banche – spiega Micaela Girardi responsabile della sede MDC Ascoli Piceno – qualora il deposito non sia movimentato da oltre un anno, è quella di non far maturare interessi, ma nemmeno costi di gestione. Invece, la Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno – continua Girardi – nell’ottobre 2004 ha introdotto una nuova clausola, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede appunto la spesa fissa di € 30,00 all’anno, nel caso in cui il libretto al portatore non venga movimentato da almeno due anni".

L’istituto di credito, con spirito conciliativo, ha accolto con rapidità la richiesta avanzata dall’associazone nell’interesse dell’associata. MDC invita i consumatori in possesso di libretti al portatore a "verificare le somme che risultano depositate e i costi applicati dalla propria banca, ricordando di usare estrema cautela nel custodire tali libretti che legittimano chiunque ne entri in possesso a fare qualunque operazione anche di prelevamento".

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