BANCHE. Ascoli Piceno, elevati costi di gestione libretto al portatore. MDC: “Clausole vessatorie”

Amara sorpresa per una consumatrice di Ascoli Piceno che ha visto, nel giro di tre anni, diminuire di 90euro le somme depositate su un libretto al portatore. La giovane, che si è rivolta alla sede locale del Movimento Difesa del Cittadino, infatti ha pagato alla banca, a sua insaputa, 30euro l’anno per le spese di gestione del libretto pur non avendo mai movimentato il deposito.

Micaela Girardi, responsabile della sede locale e legale di MDC, precisa che "nell’interesse della nostra associata, è stato inoltrato reclamo scritto al locale istituto di credito aderente al Gruppo Intesa, poiché il costo fisso di 30 € l’anno in assenza di movimentazioni e persino alti costi per l’estinzione del libretto al portatore risultano clausole inique e vessatorie". Infatti, prassi diffusa tra le banche qualora il deposito non sia movimentato da oltre un anno è quella di non far maturare interessi, ma nemmeno costi di gestione.

"Siamo fiduciosi – continua Girardi – in un ripensamento da parte dell’istituto di credito, che ha già aderito in passato ad iniziative a tutela della trasparenza e correttezza nei rapporti con i consumatori. E’ il momento di darne prova concreta."

MDC invita i consumatori in possesso di libretti al portatore a verificare le somme che risultano depositate ed i costi applicati dalla propria banca, ricordando di usare estrema cautela nel custodire tali libretti che legittimano chiunque ne entri in possesso a fare qualunque operazione anche di prelevamento.

 

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