BANCHE. Assemblea ABI, Draghi: “Consumi e investimenti restano deboli”

Una ripresa dell’economia mondiale "diseguale" e in Italia il riconoscimento che "consumi e investimenti restano deboli". La manovra finanziaria, per la quale era inevitabile agire ma i cui risultati si valuteranno nei prossimi mesi, e l’impegno della Banca d’Italia nei confronti dei consumatori, perché "tutelare la clientela bancaria al dettaglio è obiettivo perseguito con la massima determinazione dalla Banca d’Italia". E ancora: "le banche hanno fatto molto lavoro ma molto resta ancora da fare". È quanto ha detto oggi il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi nel corso del suo intervento all’Assemblea dell’ABI.

"La ripresa dell’economia mondiale è diseguale, dalla tenuta incerta, ma prosegue", ha detto Draghi, che ha citato stime del FMI per le quali la crescita del prodotto interno lordo sarà intorno al 4,5% quest’anno e il prossimo, dell’8-10% nei paesi emergenti ma solo dell’1% o poco più nell’area euro. "Qui la ripresa, trainata dalla crescita del commercio internazionale, rimane esposta a rischi: la perdurante debolezza della domanda interna nei nostri paesi; turbolenze nei mercati finanziari che, ancora fragili, reagiscono in maniera eccessiva all’acuita percezione dei rischi sovrani; possibili tensioni inflazionistiche nei paesi emergenti, che indurrebbero a politiche più restrittive". Per il Governatore, "l’economia italiana beneficia della ritrovata vivacità degli scambi internazionali. Il Bollettino economico della Banca d’Italia, che viene diffuso oggi, presenta uno scenario per il biennio 2010-2011 in cui il volume delle esportazioni cresce del 9 per cento quest’anno e del 5 il prossimo. Consumi e investimenti restano deboli, perché i redditi reali ristagnano, le prospettive di occupazione sono incerte".

Nel suo intervento Draghi ha ricordato l’attività svolta da Bankitalia a tutela dei clienti: "Negli ultimi anni abbiamo emanato in questo campo norme radicalmente nuove; posto le basi per l’offerta da parte degli intermediari di prodotti – più semplici e meno costosi – che favoriscano l’accesso ai servizi finanziari delle fasce deboli di consumatori; elaborato guide che aiutano i clienti – anche quelli meno esperti – a compiere scelte coerenti con le proprie esigenze. Dove il rischio di opacità è maggiore – come negli affidamenti e negli sconfinamenti – abbiamo introdotto presidi aggiuntivi, condotto indagini, formulato proposte di miglioramento delle norme".

Ha continuato Draghi: "L’Arbitro Bancario Finanziario, di cui la Banca d’Italia assicura il funzionamento, si è pronunciato in modo favorevole al cliente nel 60 per cento dei casi. I clienti danneggiati sono stati risarciti. Le pronunce dell’Arbitro rafforzano la tutela della clientela anche al di là dei casi singoli, perché orientano tutti gli operatori verso comportamenti corretti". Ci sono poi gli interventi sulle anomalie nel credito al consumo, nel settore delle carte revolving, i controlli sugli intermediari finanziari diversi dalle banche e il programma sperimentale di educazione finanziaria nelle scuole.

Per Draghi, l’Assemblea ABI ha rappresentato l’occasione anche per esprimere un giudizio nei confronti della manovra economica: "Nonostante i costi in termini di crescita dell’economia che la manovra implica nel breve periodo, era inevitabile agire al più presto: lo scenario tendenziale non era sostenibile", ha detto il Governatore, sottolineando che l’Italia sconta la lentezza con cui è stata ridotta l’incidenza del debito pubblico sul Pil e aggiungendo che "se la correzione possa effettivamente consentire di raggiungere gli obiettivi di indebitamento netto potrà essere valutato solo nei prossimi mesi, anche tenendo conto del quadro macroeconomico e delle sue retroazioni sul bilancio. La stima degli effetti del contrasto all’evasione presenta incertezze, in entrambe le direzioni". E dunque "il riordino dei conti pubblici e la crescita sono, insieme, condizioni essenziali per la stabilità finanziaria; questa è a sua volta il pilastro su cui poggia una crescita durevole".

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