BANCHE. Assemblea Abi, le reazioni dei Consumatori

"La portabilità dei mutui e la commissione di massimo scoperto sono questioni che non possono essere rinviate ulteriormente". La pensa così l’Unione Nazionale Consumatori (Unc) che ha espresso in una nota "vivo apprezzamento" per le parole pronunciate dal Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, all’assemblea annuale dell’ABI. Adiconsum ha sottolineato invece "la necessità di un miglioramento dei rapporti delle banche con la propria clientela e di un consolidamento del rapporto della stessa Abi con le Associazioni Consumatori".

"C’è l’impegno – ha detto UNC – del governo, dell’ABI e delle Associazioni dei consumatori: il sistema bancario non può far finta di niente". L’associazione ha anche specificato "che è importante constatare che anche il ministro Tremonti consideri giusta la rinegoziazione dei mutui: le cose giuste però vanno fatte subito".

Secondo il segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi, "la portabilità del conto corrente consente una maggiore concorrenza. Le condizioni pattuite con la banca devono essere mantenute almeno per 12 mesi e non variate come avviene oggi". Inoltre, in merito alla questione del "massimo scoperto", Adiconsum, pur condividendone l’abolizione, ritiene non accettabile che ciò comporti un semplice cambio di nome con l’introduzione di un nuovo balzello sostitutivo.

Tre i problemi importanti nel settore bancario da affrontare per Adiconsum: la portabilità del conto per una maggiore concorrenza; il rispetto delle condizioni pattuite con la banca che abbiano una validità di almeno 12 mesi; la trasparenza in termini di comparabilità dei costi in modo semplice e chiaro.

Infine, è’ indispensabile una legge per combattere il sovraindebitamento delle famiglie. "Dall’analisi – ha spiegato Landi – occorre passare ai fatti e cioè a provvedimenti di Governo per contrastare il fenomeno speculativo, ad un ruolo delle banche centrali che non può essere di copertura e connivenza con queste fenomeni speculativi, come è avvenuto fino ad oggi. Prioritario deve essere lo sviluppo dei Paesi e non le speculazioni finanziarie".

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