BANCHE. Assemblea Conciliatore BancarioFinanziario: 2009, anno di svolte

Si è tenuta l’Assemblea annuale del Conciliatore BancarioFinanziario. Il 2009 è stato un anno segnato da avvenimenti che in notevole misura hanno influenzato l’attività dell’associazione. In particolare, nel corso dell’assemblea, il Presidente Corrado Conti ha ricordato gli importanti cambiamenti che hanno interessato l’Ombudsman-Giurì Bancario, la cui gestione è affidata al Conciliatore BancarioFinanziario. Sono state infatti apportate modifiche al regolamento che ne disciplina il funzionamento, alle disposizioni riguardanti le modalità di nomina e di designazione dei componenti del Collegio, alla composizione del Collegio.

Conti ha sottolineato: "La nuova disciplina delle controversie in materia bancaria e finanziaria, l’istituzione da parte di Banca d’Italia del nuovo organismo Arbitro Bancario Finanziario – ABF, il recente completamento del quadro normativo sulla composizione e il funzionamento della Camera di conciliazione e di arbitrato presso la Consob, la riforma del processo civile e nuova normativa in materia di conciliazione stragiudiziale delle controversie hanno avuto riflessi sugli aspetti organizzativi della nostra associazione. Nell’anno passato è stato quindi necessario assicurare, oltre alla gestione delle attività di trattazione delle pratiche ordinarie, una assidua presenza nelle diverse sedi decisionali e consultive".

Nuovo Presidente del Collegio dell’Ombudsman-Giurì Bancario è stato nominato il presidente emerito del Consiglio di Stato Alberto de Roberto, mentre nuovi componenti sono stati nominati Sandro Amorosino e Matteo Caratozzolo, su designazione dell’ABI, Gianna Valeri, su designazione del CNCU – Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti, e Roberto Maviglia, designato dalle Associazioni imprenditoriali.

Nel corso del 2009 il Collegio ha esaminato 4.179 ricorsi. I ricorsi hanno avuto esito positivo per i clienti nel 56% circa dei casi, mentre sono stati favorevoli agli intermediari nel 44%.

Anche nel 2009 l’andamento delle procedure di conciliazione ha confermato gli ottimi risultati degli anni precedenti con riguardo all’esito finale degli stessi. Il 94% dei procedimenti avviati si è infatti concluso positivamente e le parti hanno nella maggior parte dei casi mantenuto la relazione commerciale preesistente, rinnovandola e rendendola ancora più salda. Il contenimento della durata delle procedure, che nella media non ha superato i due mesi, ha rappresentato un altro aspetto al quale l’Organismo ha prestato molta attenzione.

 

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