BANCHE. Assemblea annuale ABI, le repliche dei Consumatori

Dopo le dichiarazioni espresse dal Presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) Corrado Faissola, in apertura dell’Assemblea annuale di settore, non mancano le reazioni da parte delle associazioni dei consumatori. Per l’UNC (Unione Nazionale Consumatori) se non c’è concorrenza fra le banche, occorre l’intervento del Governo per difendere i cittadini. Non meno duro il commento di Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons, secondo cui non sono affatto casi isolati gli episodi di abusi da parte degli istituti di credito.

Il Presidente dell’ABI ha, nella sua relazione, evidenziato il ruolo dell’autoregolamentazione nel settore bancario, più efficace delle leggi imposte dall’alto. Ma "se – replica l’Unione Nazionale Consumatori – il mercato bancario non funziona perchè è insofferente alle regole ed in esso prevale la legge del più forte, il Governo ha il dovere di intervenire, anche con misure drastiche, per tutelare gli interessi dei consumatori". "Il dialogo con le Associazioni dei consumatori – sottolinea l’UNC – è fondamentale a patto che le banche mantengano con efficacia e trasparenza gli impegni assunti. A tale proposito, preoccupa il costante aumento del credito al consumo, che, se non accompagnato da adeguate campagne informative, rischia di mettere sul lastrico migliaia di famiglie italiane".

Ancor più forte la risposta di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, le quali dichiarano di aver presentato ben 104 esposti alle procure contro gli abusi illegali delle banche ai danni dei risparmiatori. "L’Abi – affermano le associazioni membre di Intesa Consumatori – ci trovi una sola banca che abbia praticato la simmetria sui tassi di interesse, quasi da strozzinaggio ed anche superiori al 20 % su fidi e prestiti, sotto zero su depositi e libretti di risparmio che abbia adottato il decreto Bersani sulla surroga e la portabilità dei mutui, facendo scattare quei sani meccanismi di concorrenza utili al mercato ed ai consumatori; cancellato le ipoteche senza spese sui vecchi mutui, dove ancora vengono richieste somme esose anche di 1.000 euro, in aperta violazione di legge; restituito d’ufficio agli utenti il conguaglio sulle somme eccedenti pagate per estinzione anticipata come da accordo con i consumatori; adottato meccanismi di comunicazione trasparenti con i propri clienti ed abbattuto gli elevatissimi costi di conti correnti, che ricordiamo in Italiano restano quelli più elevati d’Europa".

 

Comments are closed.