BANCHE. Assofin: aumentano i pagamenti con carta

Gli italiani pagano sempre più con la carta: in aumento bancomat (+ 7,1%), carte revolving (+ 7,7%), carte di credito (+ 10,3%) e carte prepagate (+46,5 % rispetto al 2006). E’ quanto emerge dai risultati della sesta edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito Assofin – CRIF Decision Solutions – GfK Eurisko presentato oggi a Milano. Lo riferisce in una nota Assofin.

Dalla fotografia scattata da Assofin nel mercato italiano infatti si è assistito ad un ulteriore incremento (+3,5%) del numero di operazioni effettuate utilizzando strumenti di pagamento diversi dal contante. Una crescita trainata soprattutto dall’aumento delle transazioni bancomat (+7,1%), oltre che delle transazioni tramite bonifici e disposizioni (+3,8%) che rappresentano ormai più della metà del totale delle operazioni. In ulteriore calo invece l’utilizzo degli assegni che diminuisce del 6%.

Carte di credito, prepagate e revolving a fine 2007 hanno tutte avuto un segno positivo. Le carte di credito in circolazione sono aumentate del +10,3%, facendo registrare la più alta crescita degli ultimi 4 anni, mentre le carte di debito segnano un incremento più contenuto (+1,6%). Aumenta in misura significativa anche la diffusione delle carte prepagate, che nel 2007 risultano essere 5,8 milioni, con un incremento del +30,1%. Ancor più netta la crescita del loro utilizzo: 49,6 milioni di operazioni, con un incremento del +46,3% rispetto al 2006.

Infine, per quanto riguarda le carte revolving, che consentono al titolare di rateizzare la somma dovuta in piani di rimborso flessibile, continua il trend in crescita anche se a tassi più contenuti rispetto agli anni precedenti. A fine 2007, infatti, si registrano complessivamente 13,9 milioni di carte revolving in circolazione, il 7,7% in più rispetto all’anno precedente. Dopo anni di forti incrementi si segnalano un rallentamento della crescita e un calo delle nuove carte emesse (-11,6%), risultato anche di un cambiamento delle politiche di marketing adottate dagli operatori, che ha però determinato un ritorno alla crescita della quota di carte attive (+2,4%).

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