BANCHE. BCC, sapore aggiunto. Presentato Bilancio Sociale e di Missione

Il Credito Cooperativo ha presentato oggi a Roma presso l’auditorium del Museo dell’Ara Pacis il proprio Bilancio Sociale e di Missione "consolidato". Il "valore aggiunto" creato dalle BCC: 3,4 miliardi di euro le BCC hanno contribuito a creare valore aggiunto (a favore dei soci, dei collaboratori, delle comunità locali, dell’intera collettività) per un ammontare lordo pari a 3,4 miliardi di euro, il 9,9% in più rispetto all’anno precedente.

La novità del Bilancio Sociale e di Missione del Credito Cooperativo sta nell’individuazione del valore creato per i soci, ai quali sono riconosciuti vantaggi di tipo economico e meta-economico che non può essere rappresentato dalla distribuzione di dividendi. Per questo motivo sono state ricercate altre forme di quantificazione dello scambio mutualistico da un punto di vista economico, che hanno consentito l’individuazione di un vantaggio per il socio cliente, ossia del socio attivo che deposita e/o chiede finanziamenti alla BCC.

Nel corso dell’incontro sono stati diffusi alla stampa anche gli ultimi dati economici del "sistema del Credito Cooperativo", in forza dei quali le BCC si confermano la prima realtà bancaria italiana per solidità e tra le primissime per diffusione territoriale e dinamiche di crescita. Sono infatti 438 le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali italiane con una rete di 3.713 agenzie (l’11,3% del totale degli sportelli bancari italiani). Esse detengono una raccolta diretta pari a 107,5 miliardi di euro ed erogano 93,2 miliardi di euro di impieghi economici ed un
patrimonio ammonta a 14,4 miliardi (dati aggiornati al 31 novembre 2006). Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 20,3% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 15,2% del totale dei crediti alle famiglie produttrici, l’8,5% alle famiglie consumatrici, il 10,5% del totale dei crediti a imprese e associazioni del Terzo Settore.

"Le BCC – ha dichiarato il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi – sono le uniche banche cooperative a mutualità prevalente presenti in Italia. Le uniche che hanno un obiettivo di impresa economico e sociale insieme, scritto negli statuti. La mutualità non è soltanto una formula originale d’impresa, che garantisce a centinaia di migliaia di cittadini di essere protagonisti nel settore della finanza, di determinare autonomamente la governance della propria impresa bancaria, ma anche un valore moderno che produce competitività. Perché significa autonomia, radicamento nel
territorio e insieme cooperazione e valorizzazione del "fare rete".

"Il Credito Cooperativo – ha aggiunto Franco Caleffi, Direttore generale di Federcasse – è un sistema, che ha dato prova di saper trovare le giuste risposte alle esigenze che emergono dalla clientela e dai mercati, ma anche di risolvere all’interno e in modo totalmente autonomo le eventuali criticità. In molti casi attraverso strumenti originali, come il Fondo di garanzia degli Obbligazionisti, iniziativa unica nel panorama creditizio italiano. Puntando sull’autosostegno le BCC hanno garantito a soci e clienti una protezione anche maggiore di quella prescritta dalla legge".

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