BANCHE. Banca Etica: niente credit crunch e bilancio in attivo

La finanza etica non conosce credit crunch, il bilancio è in attivo e aumenta il volume dei finanziamenti concessi. E anche se il dato sull’utile è in calo, il risultato è soddisfacente se paragonato al contesto di crisi generalizzata del sistema finanziario internazionale. È quanto emerge dall’Assemblea generale dei soci di Banca Etica che, si legge in una nota, riunitasi sabato 23 maggio "ha approvato un bilancio 2008 che mostra risultati sorprendenti sul fronte della raccolta e degli impieghi realizzati".

I dati relativi al 2008 evidenziano per Banca Etica una crescita della raccolta con un aumento del 16% (dai 486 milioni di euro nel 2007 ai 573 milioni di euro nel 2008) e un aumento del 15% degli impieghi (dai 373 milioni di euro del 2007 ai quasi 429 milioni del 2008) e con un utile netto pari a 1,27 milioni di euro, in calo rispetto al 2007 ma ritenuto soddisfacente in un contesto di crisi internazionale. Commenta il direttore generale di Banca Etica, Mario Crosta: "Mentre si conferma la tendenza del sistema bancario ad un credit crunch che penalizza le realtà produttive, Banca Etica non solo conferma la sua mission di dare credito al sociale ma in controtendenza aumenta i volumi finanziati favorendo la crescita di un’economia reale vitale al paese".

I dati relativi a inizio 2009 mostrano inoltre che, nei primi quattro mesi dell’anno, gli impieghi sono cresciuti del 21% su base annua contro il più 2% della media del sistema bancario rilevata dall’ultimo rapporto dell’Abi.

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