BANCHE. Banche italiane superano stress test europei

Nessuna notizia confortante arriva dalle contrattazioni sui mercati obbligazionari di questa mattina nonostante i risultati positivi degli stress test sulle banche resi noti venerdì sera. I cinque gruppi bancari italiani che hanno partecipato allo stress test europeo (UniCredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e UBI Banca) sono stati infatti promossi a pieni voti. Le banche coinvolte che rappresentano oltre il 62 per cento del totale dell’attivo del sistema bancario nazionale, hanno superato con ampio margine il valore di riferimento del 5 per cento confermando l’adeguatezza della capitalizzazione e la capacità di assorbire l’impatto di un forte deterioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e di mercato.

Il Ministero dell’Economia nel prendere atto dei risultati dell’esercizio di verifica dell’adeguatezza patrimoniale delle banche europee evidenzia che "lo stress test, strumento tipico di vigilanza, non è una previsione. L’obiettivo del test è quello di fornire uno strumento per valutare la capacità di resistenza delle banche partecipanti alle pressioni sulla solvibilità in uno scenario di stress plausibile ma improbabile. In tal modo, i risultati del test permettono di valutare se le banche sono sufficientemente capitalizzate per superare condizioni economiche e finanziarie avverse che vanno oltre le probabili attese".

Anche l’Associazione Bancaria ha espresso soddisfazione: "Le banche italiane hanno superato con margini ampiamente positivi un esame impegnativo, confermando di essere solide e pronte ad affrontare il futuro, anche nell’eventualità di un severo peggioramento del ciclo economico, come nello scenario ipotizzato dall’EBA" ha commentato il Presidente Giuseppe Mussari ricordando che "nonostante questi stress test siano stati più severi di quelli del 2010, tutte le banche italiane sono state promosse e occupano nelle classifiche costruite su più indicatori sempre ottime posizioni. La solidità delle nostre imprese bancarie è indiscutibile e le risorse patrimoniali sono adeguate, grazie anche alle recenti operazioni effettuate con successo sui mercati. Tutto ciò conferma che la fiducia che famiglie e imprese hanno sempre riconosciuto all’industria bancaria è ben riposta".

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