BANCHE. Bankitalia: nel 2010 costo medio conto corrente è di 110,2 euro

Il costo medio dei conti correnti è in calo. Diminuiscono i costi per la tenuta di dossier titoli, liquidazioni interessi e invio di estratti conto e comunicazioni di trasparenza, ma non i canoni, né gli oneri per i bonifici e le spese di scrittura. Il costo medio dei conti correnti nel 2010 è di 110,2 euro contro i 113,6 euro del 2009 e i 114,3 euro del 2008. È quanto emerge da un’indagine della Banca d’Italia su oltre 11 mila clienti.

Al netto delle commissioni pagate sugli scoperti e sui finanziamenti in conto corrente, la spesa media si attesta sui 91 euro (2,4 in meno del 2009). Le spese fisse si sono ridotte in media di 3,9 euro, per effetto del calo delle spese per l’invio delle comunicazioni periodiche e delle "altre spese fisse". Crescono invece i canoni base da 36,5 a 38,1 euro e quelli per il bancomat (da 3,7 a 4,2 euro). Salgono le spese variabili (1,4 euro). Le spese fisse sono più elevate per i conti di maggior anzianità (circa 73 euro per i conti accesi prima del 2000) e progressivamente si riducono per i conti più recenti – 42 euro per i conti operativi dal 2009. La spesa media dei conti correnti più recenti è pari a 67,7 euro al netto delle commissioni per gli utilizzi a debito, 23 euro in meno rispetto alla media. Per i conti con più di 10 anni (42% del totale) la spesa sale a 101 euro.

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