BANCHE. Bankitalia: record debito pubblico. Adusbef: tassa occulta di 4.242 euro a famiglia

E’ record del debito pubblico italiano: secondo i dati della Banca d’Italia, a gennaio 2011 si è attestato a 1.879,9 miliardi di euro, con una crescita secca di 89,1 miliardi di euro (+ 4,9%), in 12 mesi. Secondo l’Adusbef questo dato equivale ad un gravame di 31.331 euro per ognuno dei 60 milioni di abitanti italiani, e il Governo non ha pensato ad una politica economica per una sua riduzione, a cominciare dalle dismissioni di oro e riserve di Bankitalia.

"In un anno quindi – scrive l’Associazione dei consumatori – oltre ai balzelli ed ai costi dei servizi bancari con l’introduzione di un pizzo da 3 euro per ogni operazione di prelievo di contante allo sportello, di aumenti sconsiderati della Rc auto, delle bollette elettriche e del gas, dei servizi autostradali, ferroviari ed idrici, del caro benzina, della Tarsu, ecc. per un ammontare di 1.250 euro, le famiglie italiane sono state gravate di una ulteriore tassa occulta indiretta, che prima o poi bisognerà ripianare perché lo impone l’Unione Europea, che ammonta a ben ben 4.242 euro".

Adusbef e Federconsumatori, chiedono al Governo di superare i veti di Bankitalia e Bce sulle dismissioni valutarie, di avere il coraggio di tagliare le spese ed i costi della politica, di introdurre una patrimoniale progressiva sui redditi oltre i 2 milioni di euro e l’armonizzazione delle rendite finanziarie a livello europeo, con l’aliquota dal 12,5 al 20% con la tassativa esclusione dei titoli di Stato (BOT,BTP, CCT, CTZ,ecc.). Oltre che "una politica di dismissioni di oro e riserve di Bankitalia appostata alla riduzione del debito, come hanno fatto da tempo tutti i paesi aderenti all’area euro, che avevano meno problemi dell’Italia".

 

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