BANCHE. Bassa convenienza per la nuova ricaricabile Conto inTasca. Il confronto di Altroconsumo

Si chiama Conto inTasca ed è la carta prepagata ricaricabile appena lanciata dal Credito Valtellinese, utilizzabile anche come conto corrente, in cui accreditare lo stipendio, domiciliare le utenze, il canone Rai e per pagare le spese o prelevare contanti dagli Atm o per inviare o ricevere bonifici in Italia e nei 31 Paesi europei (area Sepa).

Secondo Altroconsumo, che ha effettuato un confronto con le altre carte sul mercato, la convenienza di Conto inTasca è bassa. Si parte dalla pubblicità della carta, che recita: "È gratis per tutti, per sempre! L’attivazione e il canone sono gratuiti e per averla non serve un conto corrente". "Non è proprio vero che sia gratis per tutti e per sempre" scrive Altroconsumo in una nota in cui spiega che la carta dura 5 anni e non prevede costi di emissione e canone annuale, la domiciliazione delle utenze è gratuita, ma ci sono altri costi legati al suo utilizzo: la ricarica in filiale (2,50 euro), via ATM con tessera Bancomat (1,50 euro), via internet con addebito sul c/c (1 euro). I prelievi ATM sono gratuiti dagli sportelli automatici del gruppo Credito Valtellinese, non lo sono se effettuati da altre banche in Italia e nell’area euro (1,50 euro) e fuori Italia (5 euro). In caso di operazioni in valuta estera si paga una commissione aggiuntiva sul tasso di cambio dell’1,75%. Per fare ricariche e trasferimenti di denaro on line occorre sottoscrivere il servizio Banc@perta. Il canone mensile è gratuito.

Dal confronto effettuato da Altroconsumo con le altre carte "potenziate" presenti sul mercato, Conto inTasca arriva all’ottavo posto, con 36 euro di costi in un anno. Si è considerato il seguente profilo di utilizzo: 13 accrediti di stipendio, 12 bonifici online su altra banca per pagare la rata del mutuo, 12 ricariche carta on line, 12 pagamenti benzina, 6 prelievi ATM banca emittente. La carta che costa di meno Conto Tascabile di CheBanca! (12 euro l’anno); seconda il Servizio Spider di Monte dei Paschi di Siena (16 euro); terza Sella Money Ricarica No Cost che costa 18 euro l’anno.

"Queste carte potenziate possono essere una buona soluzione per chi vuole avere un prodotto bancario di base con cui fare via internet o per telefono alcune operazioni come bonifici e pagamenti – conclude la nota di Altroconsumo – Se si ha già un conto corrente e una carta di credito è, invece, del tutto inutile acquistare un prodotto di questo genere".

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