BANCHE. Bond Cirio e Parmalat, Confconsumatori: “L’indulto nuoce poco ai risparmiatori”

Un gravissimo effetto del recente indulto è l’opportunità per i responsabili dei crack Parmalat e Cirio di patteggiare, grazie alle riduzioni di pena derivanti da quel provvedimento, con rischio di pregiudizio per le aspettative dei risparmiatori traditi. Le conseguenze, però, per coloro che si sono costituiti parte civile nei processi penali aperti a Roma, Parma, Milano sono diverse a seconda delle sedi dei procedimenti.

È quanto sostiene Confconsumatori, la quale precisa che nel caso di Milano non sarà possibile proporre patteggiamento nel primo processo, perché quel giudizio si trova ormai in uno stadio troppo avanzato e il procedimento terminerà con la pronuncia delle condanne, anche civili, dei responsabili e con la speranza per i consumatori di recuperare qualcosa. "Diversamente – continua l’associazione – per i processi aperti a Parma, a Milano nei confronti degli istituti di credito, e a Roma, i responsabili penali potranno probabilmente patteggiare e chiudere i procedimenti penali".

Confconsumatori, perciò, consiglia i risparmiatori traditi di "trasferire le loro azioni risarcitorie davanti al Tribunale civile del luogo di residenza dei condannati, dal momento che la sentenza penale di applicazione della pena, ex art. 444 c.p.p., è elemento di prova anche per il giudice civile della colpevolezza dell’imputato, a fondamento dell’eventuale domanda risarcitoria. Il ristoro del danno potrebbe così essere ritardato, ma il rimborso di quanto investito sarà comunque garantito".

"L’indulto, insomma, nuoce poco ai risparmiatori – concludono gli avvocati Giovanni Franchi e Luca Baj di Confconsumatori – anche se la strada migliore per recuperare il denaro investito è l’azione nei confronti delle banche, colpevoli di aver venduto a malcapitati investitori vera e propria robaccia. Ormai diverse sono le condanne ottenute dai risparmiatori contro gli istituti di credito aventi ad oggetto la restituzione dei capitali investiti per comprare quei titoli. E riteniamo che saranno sempre di più".

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