BANCHE. CMS inserita nel reato di usura. Soddisfazione dai Consumatori

La Corte di Cassazione spiana la strada ai rimborsi dei clienti delle banche. Nella sentenza n.12028, infatti, la Corte ha inserito la commissione di massimo scoperto nel calcolo dei tassi sui prestiti, che non devono superare la soglia prevista dalla legge, oltre la quale il tasso viene ritenuto "usurario". "La sentenza – scrive l’Adusbef in una nota – oltre ad assestare un duro colpo alla scandalosa prassi bancaria di appesantire il costo del credito, rivoluziona ancora una volta, come con l’anatocismo, i rapporti tra banche e clienti, sconfessando clamorosamente la tesi favorevole agli esclusivi interessi delle banche da parte della grande protettrice degli Istituti di credito, ossia di Bankitalia, che in una famigerata circolare emanata all’indomani della legge 108/96, aveva escluso dal calcolo dei "tassi soglia" il "pizzo" della commissione di massimo scoperto".

"Imprenditori strozzati dal combinato disposto banche-Bankitalia che hanno pagato tassi superiori a quanto stabilito dalla legge antiusura – continua la nota dell’Adusbef – hanno diritto al rimborso. La commissione di massimo scoperto arbitrariamente conteggiata dal sistema bancario ai debitori al di fuori dei tassi soglia regolati dal quarto comma dell’art.644 del codice penale, è ammontata a 181,9 miliardi di euro". Adusbef che si era battuta per la legge antiusura approvata nel 2006 continuerà ad offrire assistenza ai consumatori strozzati dalla protervia delle banche.

Soddisfazione per la sentenza della Cassazione viene espressa anche da Adiconsum che precisa che "la sentenza va anche oltre la CMS richiamando la legge antiusura che prevede espressamente che nella rilevazione dei tassi di usura devono essere inseriti tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con un suo uso del credito".

Adiconsum, pertanto, invita i consumatori a controllare i propri estratti conto a partire dal 1° agosto 2009 per verificare l’applicazione o meno da parte delle banche di indebite commissioni di massimo scoperto. In caso di comportamento scorretto delle banche, Adiconsum invita i consumatori a fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

La sentenza della Corte, secondo Adiconsum, consente di riprendere le proposte di riforma della commissione, in particolare per le operazioni fuori fido che negli ultimi mesi hanno visto aumentare i costi per consumatori e imprese. L’Associazione condivide la proposta della Banca d’Italia di intervenire con una legge sulla CMS; infine, è necessario che il sistema bancario riconsideri la propria politica dei prezzi, alla luce della difficoltà che la crisi, non ancora totalmente superata, sta creando a famiglie e imprese.

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