BANCHE. CTCU: la banca modifica tasso del libretto senza comunicarlo? Il cambio è inefficace

Dal 2006 vige una regola sul tasso di interesse dei libretti di risparmio: se la banca decide unilateralmente di modificare il tasso di interesse, deve comunicarlo subito al possessore del libretto che ha 60 giorni di tempo, da tale comunicazione, per recedere dal contratto, chiedendo l’applicazione delle condizioni di tasso precedenti il cambio.

Si tratta dell’articolo 118 del Testo Unico Bancario che non viene, però, rispettato da parecchi istituti di credito. Ce ne siamo già occupati qualche giorno fa, e oggi arriva un’altra denuncia: quella del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, cui sono giunte segnalazioni di numerosi clienti bancari, che si sono visti ridurre i tassi sui loro libretti, senza esserne informati.

L’Associazione dei consumatori fa sapere che i clienti sono tutelati dalla legge bancaria: variazioni unilaterali di condizioni bancarie sfavorevoli al cliente e non correttamente comunicate, sono inefficaci per il cliente. Tale principio è stato di recente ribadito anche dall’Arbitro Bancario Finanziario: nel caso in cui la banca non riesca a dimostrare che il cliente sia stato informato, le variazioni sono inefficaci.

"Chi ha dubbi in merito al fatto che, sul proprio libretto, la banca abbia apportato delle variazioni del tasso di interesse senza comunicarlo, può vedere di andare in fondo alla questione e farsi rilasciare un dettagliato rendiconto storico delle movimentazioni e dei tassi applicati sul libretto nel corso del rapporto – consigliano i consulenti del CTCU – Nel caso in cui si dovesse constatare che effettivamente il tasso di interesse è stato ridotto una o più volte a vs. insaputa, potete inviare un reclamo scritto (raccomandata a.r.) alla banca, con richiesta di accredito delle differenze risultanti dal riconteggio degli interessi. Nel caso in cui la banca non provveda a fornire entro 30 giorni una risposta o nel caso in cui la risposta non sia positiva, si potrà ricorrere, come detto, all’Arbitro Bancario Finanziario (costo 20 euro)". Sul sito del CTCU si può scaricare, gratuitamente, un fac simile della richiesta da inviare alla banca.

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