BANCHE. Carte di credito clonate, i consigli del CODICI

Continua a diffondersi senza tregua, il fenomeno della clonazione delle carte di credito che interessa un numero sempre più elevato di consumatori. Qualsiasi mezzo viene utilizzato dai truffatori al fine di carpire i dati personali per l’accesso ai conti correnti on-line degli utenti. Persino, una tragedia come quella del terremoto di Haiti diviene il mirino prediletto negli ultimi tempi: una e-mail , con il logo della Croce Rossa e di Poste Italiane e una drammatica descrizione della situazione di Haiti, invita ad effettuare una donazione tramite conto corrente on -line. "Tutto falso!" spiega CODICI.

Nel 2008 furti e frodi sono cresciuti del 149%, mezzo miliardo di euro l’anno viene rubato dai Bancomat violando le casseforti o con carte falsificate e i dati del 2009 non saranno certo meno preoccupanti.

Ma cosa bisogna fare se ci si accorge anche dopo tempo, che dal proprio estratto conto ci sono stati dei prelievi ingiustificati ed il proprio conto in banca si ritrova completamente prosciugato? Ecco i consigli di Codici Bari:
1. dopo essersi accorti del danno subito, bisogna immediatamente bloccare la carta o il bancomat, chiamando i numeri appositi che possono variare di banca in banca;
2. fare la denuncia e ritirarne una copia. La stessa servirà per inoltrare presso la propria banca una raccomandata a.r. con richiesta scritta di blocco della carta e con allegata proprio la copia della denuncia.
3. il risarcimento: per i danni subiti a seguito della clonazione della carta, il correntista può rivalersi sulla banca emittente la quale, in quanto depositaria a titolo oneroso, è da ritenersi obbligata al risarcimento. Non dovrebbero sussistere particolari problemi per il risarcimento nel caso in cui la banca disponga di una copertura assicurativa; in caso contrario e di fronte al rifiuto della banca stessa a risarcire il danno patito, si consiglia di insistere, al limite anche attraverso l´intervento di un legale, affinché il danno venga risarcito.

Come procedere per richiedere il risarcimento? CODICI spiega che "innanzitutto, è indispensabile per ottenere il risarcimento del danno la dimostrazione, ad opera dell´utilizzatore, di avere tenuto la dovuta diligenza nell´uso o nella conservazione della carta (esempio: la carta può essere utilizzata esclusivamente dal suo titolare o da chi ne sia stato debitamente autorizzato ). Per provare la propria diligenza il correntista può al limite fare richiesta di acquisizione delle immagini a circuito chiuso filmate dalle telecamere esistenti ormai in ogni postazione bancomat".

"La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha accolto le richieste dei risparmiatori, con sentenza n.13777/2007, stabilendo che la banca, che svolge attività professionale ed è depositaria a titolo oneroso, deve adempiere tutte le obbligazioni assunte nei confronti dei propri clienti con la massima diligenza, non solo con riguardo all’attività di esecuzione di contratti bancari in senso stretto, ma anche in relazione ad ogni tipo di atto o di operazione oggettivamente esplicati." – commenta il Legale dello Sportello di Codici Bari, Avv. Giuseppe Cianciola. E continua: "In più, attraverso la legge n. 547 del 23 dicembre 1993 dal titolo "Modificazioni e integrazioni alle norme del codice penale e del codice di procedura penale in tema di criminalità informatica ", sono state introdotte nuove figure di reato(es. frode informatica, aggressioni alla riservatezza dei dati e delle comunicazioni informatiche, accesso abusivo, danneggiamento dei sistemi informatici, etc.), che vanno punite in difesa dei diritti dei consumatori.

Pertanto, Codici Taranto consiglia di effettuare controlli frequenti, se non giornalieri, della lista movimenti del proprio conto corrente, per verificare eventuali prelievi o addebiti anomali ed invita i cittadini a rivolgersi agli sportelli situati in Via Campania, 63 – Taranto o telefonare allo 099.736.91.87, tutti i giorni dalle ore 9.00/13.00.

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