BANCHE. Casa del Consumatore: furto di bancomat e carte, quanto si paga?

Furto di carta di credito e uso fraudolento delle carte; spese folli mai fatte che risultano però dal proprio estratto conto; intromissioni nell’home banking: se il cliente è vittima di uno di questi casi, ma non può essere imputato di dolo o colpa grave (ad esempio, un difetto di custodia del bancomat o del Pin) allora rischia di "rimetterci" al massimo 150 euro. E’ quanto ricorda la Casa del Consumatore che, sul suo blog, fa il punto sul come deve comportarsi il cittadino, prendendo spunto dalle recenti decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario – sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari varato nel 2009 dalla Banca d’Italia, che serve a risolvere controversie e problemi fra banche e clienti.

In caso di furto, smarrimento e frode nell’uso delle carte, ricorda l’associazione, la legge prevede una regola di limitazione della responsabilità del cliente e di ripartizione dei rischi: "Dopo la denuncia dello smarrimento, del furto o comunque dell’utilizzo non autorizzato, il cliente può confidare nel fatto che potrà "rimetterci" al massimo 150 euro, salvo il caso in cui abbia agito con dolo o colpa grave". In relazione al dolo e alla colpa grave, prosegue l’associazione, l’ABF ha stabilito che la banca deve darne prova diretta o comunque fornire "elementi gravi, precisi e concordanti" a carico dell’utilizzatore. Ad esempio, il difetto di custodia del bancomat o del relativo Pin, oppure la sua imprudente comunicazione ad estranei, sono casi nei quali l’ABF ha ritenuto in colpa grave il cliente.

In tema di internet banking, la banca deve predisporre misure di protezione idonee a evitare l’accesso fraudolento di terzi ai depositi o a neutralizzarne gli effetti. Quindi, se la banca rileva delle irregolarità nell’utilizzo dell’internet banking, deve avvisare tempestivamente e adeguatamente il cliente. Non basta una semplice e generica comunicazione telefonica, è necessario l’immediato blocco delle disposizioni evidenziate come "irregolari" dai sistemi di controllo. In caso contrario, la banca è responsabile e quindi le eventuali perdite subite dal cliente saranno a carico della banca.

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