BANCHE. Cessione del quinto, Bankitalia: intermediari si sono impegnati su trasparenza

Cessione del quinto dello stipendio o della pensione (CSQ): gli intermediari sono più consapevoli delle criticità del comparto e si stanno adeguando, pur con disomogeneità nei risultati, alle indicazioni che vengono dalla Banca d’Italia. In particolare, "gli intermediari hanno comunicato l’avvio di iniziative organizzative per il progressivo allineamento alla normativa sotto diversi profili: controlli sulla rete, trasparenza delle condizioni contrattuali, rinnovi anticipati e relativi ristori alla clientela, finanziamenti a clienti in età avanzata".

È quanto si legge in una comunicazione della Banca d’Italia, che sottolinea come fra i risultati più rilevanti seguiti all’azione di sensibilizzazione ci siano "una generalizzata revisione delle prassi operative alla luce delle indicazioni della Banca", "un generale abbandono della diffusa prassi di non ristorare la clientela delle commissioni non maturate, in caso di chiusura anticipata dei finanziamenti", l’impegno a migliorare i documenti di trasparenza e la generale dichiarazione di aver interrotto la pratica del rinnovo ante termine.

In particolare, fra gli aspetti rilevanti emersi dalla ricognizione fatta da Bankitalia presso gli operatori, uno riguarda la trasparenza. Si legge nella comunicazione: "Sul tema della coerenza tra il prodotto offerto e le esigenze della clientela, gli interventi comunicati hanno riguardato eminentemente i finanziamenti alle persone in età avanzata, per i quali gli intermediari hanno adottato in genere particolari cautele. Sul punto, si sottolinea la necessità di assicurare uno scrupoloso rispetto dell’obbligo posto dalla vigente normativa di evitare che i clienti siano indirizzati verso operazioni incoerenti con le loro condizioni economico-finanziarie ed attuariali". Bankitalia sottolinea che "gli intermediari hanno assicurato di essersi adoperati per rafforzare la gestione dei reclami e per rivedere i contratti e la documentazione di trasparenza".

Ci sono alcune criticità. Scrive Bankitalia: "Non uniformemente diffusi appaiono i risultati, pure conseguiti, in materia di contenimento delle commissioni a carico della clientela, e quindi in termini di pricing dei prodotti offerti. Alcuni intermediari hanno ribadito il proprio orientamento a determinare il costo del finanziamento in maniera del tutto scollegata da ogni valutazione in merito alla qualità creditizia dei debitori, sottraendo una prestabilita quota percentuale (ad esempio uno per cento) dal tasso soglia di usura, meccanismo questo che non rispecchia appropriate pratiche di pricing dei finanziamenti".

Sul versante dei "ristori alla clientela", gli intermediari "hanno comunicato l’avvio di procedure per rimborsare alla clientela le somme indebitamente percepite e per disciplinare le modalità di retrocessione al cliente delle somme riscosse e non maturate in caso di estinzioni anticipate. Ciò ha fatto emergere un’ampia difformità di comportamenti anche in parte derivante dai differenti profili operativi degli intermediari e dal diverso livello di sofisticazione dei sistemi informativo-contabili".

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