BANCHE. Cessione filiali Intesa San Paolo a Cariparma, Consumatori: ignorati diritti dei clienti

"Riteniamo vergognose ed inaccettabili le modalità con le quali è avvenuta la cessione di circa 85 filiali da parte di Intesa San Paolo a Cariparma Crédit Agricole". E’ quanto dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, Presidenti di Adusbef e Federconsumatori, che esprimono i disagi e le difficoltà che questa operazione ha determinato per oltre 300.000 clienti interessati. "Particolarmente grave ed irresponsabile la mancata tempestività nell’informazione ai clienti: l’accordo, infatti, è stato siglato nel febbraio 2010, ma comunicato ai clienti soltanto nell’ultima settimana".

I clienti, pertanto, si trovano oggi a dover: reperire e comunicare in tutta fretta il nuovo Iban a datore di lavoro o Inps e ad aggiornare RID bancari, sostituire bancomat, carte di credito e libretti assegni (con eventuali costi). Per non parlare di coloro che si trovano in zone non servite da agenzie Cariparma Crédit Agricole costretti, quindi, a cambiare banca o, per assurdo, tornare clienti di Intesa San Paolo, ma soltanto dopo la chiusura del conto precedente, aprendone uno nuovo.

"Una situazione intollerabile, che deve essere affrontata con la massima responsabilità e serietà da parte degli istituti bancari coinvolti, che dovranno garantire il passaggio del conto, alle stesse condizioni, senza alcun costo aggiuntivo. Qualsiasi ulteriore modifica – concludono i Presidenti di Adusbef e Federconsumatori – dovrà, inoltre, essere comunicata nei tempi opportuni. Se questo non dovesse avvenire, siamo pronti ad avviare ogni misura, anche di carattere legale, per tutelare i clienti danneggiati da questa operazione, richiedendone anche il risarcimento dei danni".

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