BANCHE. Chiusura conti correnti, Antitrust multa Cariparma per 350 mila euro

"Le condotte contestate a Cariparma consistono nell’adozione di comportamenti ostruzionistici e dilatori che hanno causato ritardi generalizzati nelle operazioni di estinzione dei conti correnti, nonché nel mancato rispetto dell’Impegno sul monitoraggio dei tempi di chiusura dei c/c assunto nell’ambito del Consorzio PattiChiari". Questa la motivazione con la quale, come si legge nell’odierno bollettino, l’Antitrust ha sanzionato la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza per pratica commerciale scorretta con una multa di 350 mila euro.

Il procedimento ha riguardato il comportamento di Cariparma nell’ambito delle operazioni di estinzione dei rapporti di conto corrente, consistente "nel non aver dato pronto seguito alle richieste di chiusura presentate dai consumatori, omettendo altresì di comunicare tempestivamente eventuali circostanze ostative all’esecuzione di dette disposizioni e, al tempo stesso, continuando ad addebitare le spese connesse alla tenuta del conto (es. canone, imposta di bollo); nel mancato rispetto dell’"Impegno per la Qualità" assunto nell’ambito del Consorzio PattiChiari e denominato "Monitoraggio dei tempi medi di chiusura dei conti correnti".

In particolare, l’Antitrust rileva che da settembre 2007 a tutto il 2009 le operazioni di estinzione dei conti correnti sono state fatte "con tempistiche estremamente lunghe, ingiustificate e non prevedibili dai consumatori". Scrive l’Antitrust: "Dall’istruttoria emerge altresì che il consumatore recedente patisce non solo i tempi lunghi e incerti di estinzione del rapporto, ma anche l’addebito dei costi connessi alla tenuta del conto corrente, servizio di cui ha espressamente richiesto la cessazione e di cui non può in ogni caso fruire pienamente, essendo tenuto a restituire i supporti per l’utilizzo dei servizi di pagamento (es. assegni, carte) contestualmente alla richiesta di chiusura". Allo stesso tempo, i tempi delle operazioni si allungavano ancor più a causa della "mancata o intempestiva comunicazione da parte della Banca della presenza di ostacoli alla chiusura del conto corrente".

L’Antitrust segnala inoltre gli Impegni richiesti da PattiChiari: "Il Consorzio PattiChiari ha deliberato nell’ottobre 2008 il sistema degli "Impegni per la Qualità", consistenti in 30 iniziative ad adozione obbligatoria per le banche consorziate riguardanti la semplicità e la chiarezza dell’informazione, la mobilità, la qualità e l’accessibilità dei servizi, la sicurezza. Tra questi rientra l’impegno denominato "Monitoraggio dei tempi di chiusura del conto corrente", in base al quale "tutte le operazioni di chiusura del conto corrente sono sottoposte a tracciatura e monitoraggio, rilevando così su base periodica il tempo impiegato dalla banca per svolgere le operazioni di chiusura". Rientrano nel perimetro dell’iniziativa tutti i prodotti di conto corrente in euro, con operatività destinata alla clientela privata, che presentano un saldo non negativo al termine del processo di estinzione. Sono esclusi dalla rilevazione i c/c chiusi per il trasferimento ad una filiale della stessa banca".

Secondo l’Antitrust, sul mancato rispetto dell’Impegno cui la Banca era vincolata, "le risultanze istruttorie hanno messo in luce che, sia per il trimestre di introduzione, sia per il semestre successivo, i conti correnti estinti su cui sono stati rilevati i tempi di estinzione rappresentano solo un sottoinsieme dei conti che rientrano nel perimetro dell’iniziativa. In particolare, pur escludendo dalla base di calcolo i conti correnti estinti che per varie ragioni esulano dall’ambito di applicazione dell’Impegno e utilizzando, per i dati non puntualmente noti, stime conservative e favorevoli alla Parte, risulta che per il trimestre aprile – giugno 2009 sono stati utilizzati per il calcolo dei tempi medi meno di un quarto dei conti che avrebbero dovuto formare oggetto di rilevazione; lo stesso dato non arriva al 50% nel semestre successivo (luglio – dicembre 2009). Solo nel febbraio 2010, con la modifica della procedura informatica che ha reso obbligatoria la valorizzazione dei campi per il calcolo dei tempi di chiusura, tali criticità risultano essere state superate".

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