BANCHE. Commissione Massimo Scoperto, Antitrust accetta impegni

L’Antitrust ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Banca Monte dei Paschi di Siena, UniCredit Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro ed Intesa Sanpaolo, nell’ambito dei distinti procedimenti avviati il 4 luglio scorso per possibili pratiche commerciali scorrette relative alle modalità di applicazione della Commissione di Massimo Scoperto.

Alle famiglie dovrà essere data un’informazione dettagliata e trasparente, con l’indicazione periodica del costo sostenuto per il fido concesso, comprensivo degli interessi debitori, raffrontata con il costo che sarebbe derivato dall’applicazione di eventuali commissioni alternative. Gli impegni resi vincolanti dall’Antitrust sono complementari alle modifiche normative in discussione in Parlamento, in una comune ottica di tutela dei consumatori.

Secondo l’Autorità gli impegni offerti dalle Banche introducono rilevanti miglioramenti informativi e sostanziali nell’applicazione della commissione: la documentazione informativa e contrattuale risulta infatti migliorata nella prospettazione delle condizioni di applicazione della commissione nonché integrata da esempi numerici sufficientemente chiari.

Tutte le Banche hanno anche offerto l’applicazione di commissioni alternative a quella di Massimo Scoperto in modo da consentire al consumatore di scegliere consapevolmente, grazie alla trasparenza delle informazioni, tra le varie opzioni, quella ritenuta più conveniente, in base alle proprie esigenze di credito ed al relativo utilizzo. Per garantire questa reale libertà di scelta le Banche dovranno indicare alla clientela, periodicamente, il costo totale sostenuto per il fido concesso, derivante dall’applicazione delle condizioni economiche prescelte. Tale costo dovrà essere comprensivo degli interessi debitori e di ogni altra spesa applicata. Nella stessa comunicazione le Banche dovranno anche quantificare il costo che la clientela avrebbe dovuto affrontare scegliendo condizioni alternative.

Nel monitoraggio sull’attuazione delle misure previste, l’Autorità terrà ovviamente conto di eventuali modifiche del quadro normativo. Allo stato attuale, in ogni caso, le proposte in discussione in Parlamento sono complementari agli impegni resi vincolanti dall’Antitrust, in una comune ottica di tutela dei consumatori.

In particolare:

  • MPS – Banca Monte dei Paschi di Siena sta introducendo una nuova commissione alternativa all’attuale Commissione di Massimo Scoperto, denominata il "Corrispettivo sull’accordato", commisurata all’importo dell’affidamento accordato ed ai giorni di permanenza dello stesso.
  • UNICREDIT BANCA DI ROMA – La società UniCredit Banca di Roma ha previsto un nuovo prodotto di finanziamento a breve termine con una struttura di prezzo semplificata, priva della Commissione di Massimo Scoperto, che contempla una nuova commissione, denominata "Corrispettivo per il servizio di disponibilità immediata fondi", proporzionale all’importo ed alla durata della linea di credito concessa. Si tratta di una commissione fissa in quanto non aumenta con il maggior utilizzo del fido, ma costituisce una "flat fee" per la disponibilità di quest’ultimo, con una modalità di calcolo considerevolmente più semplice. L’introduzione di questa nuova offerta così caratterizzata dovrebbe consentire, quindi, una maggiore trasparenza e confrontabilità dei prezzi.
  • BNL – Bnl si è impegnata ad introdurre, entro il primo trimestre 2009, una nuova tipologia di conto corrente alla clientela caratterizzato dalla previsione dell’applicazione, in caso di concessione di un affidamento, della nuova Commissione sull’accordato commisurata all’importo accordato al cliente dalla Banca. Questa commissione remunera l’impegno della Banca di tenere a disposizione del correntista una determinata somma e non utilizzarla per possibili investimenti alternativi.
  • INTESA SANPAOLO – La società Intesa Sanpaolo sta applicando un nuovo regime economico alternativo a quello caratterizzato dall’ applicazione della Commissione di Massimo Scoperto, che prevede la "commissione di mancato utilizzo" che si applica quando il cliente non utilizza l’importo tenuto a sua disposizione dalla Banca con la concessione dell’apertura di credito.

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