BANCHE. Commissione Massimo Scoperto, Intesa San Paolo l’ha eliminata del tutto

"Tra le varie disposizioni introdotte come misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa, la Legge anticrisi emanata lo scorso 28 gennaio ha stabilito la nullità della commissione di massimo scoperto (CMS) se il saldo del conto corrente resta a debito per un periodo inferiore a 30 giorni consecutivi".

E’ quanto si legge nella newsletter di Intesa San Paolo, indirizzata alle associazioni dei consumatori. La newsletter specifica che la nuova norma è entrata in vigore dal 29 gennaio scorso per i nuovi contratti mentre per quelli già in essere l’adeguamento è previsto dal 28 giugno prossimo. Intesa San Paolo, oltre ad adeguare i propri contratti alla nuova normativa, ha deciso di eliminare totalmente la commissione di massimo scoperto rinunciando per la clientela consumatori alla possibilità di introdurre condizioni economiche relative agli affidamenti in conto corrente.

Per i clienti di Intesa San Paolo, dunque, "è previsto solo un tasso debitore, applicato in misura e con modalità di calcolo diverse a seconda che si tratti di utilizzi entro il fido accordato o di sconfinamenti. In questi giorni tutta la clientela delle Banche del Gruppo ha ricevuto una comunicazione che ha spiegato le modalità e gli ambiti di applicazione delle nuove clausole".

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