BANCHE. Commissione Ue: le difficoltà per cambiare conto

BRUXELLES – In Europa cambiare banca resta, per i correntisti, un’operazione generalmente ancora troppo spesso complicata e dispendiosa. Ad affermarlo è il rapporto di un gruppo di esperti indipendenti pubblicato dalla Commissione Europea. Asimmetria delle informazioni, opacità dei prezzi, vincoli amministrativi, spese di chiusura: sono questi i principali ostacoli che il correntista ha davanti a sè quando vuole cambiare banca. Nel documento sono state raccolte le osservazioni di rappresentanti dei consumatori, degli istituti di credito e del mondo accademico.

Il commissario europeo responsabile del mercato comune e dei servizi, Charlie McCreevy, in occasione della presentazione del documento ha sottolineato che assicurare ”la mobilità della clientela è essenziale per rinforzare la concorrenza all’interno del mercato dei servizi finanziari offerti ai consumatori”.

Sono 37 le raccomandazioni formulate dal rapporto sulla base delle quali la Commissione Europea lancia una campagna di consultazione pubblica. Tutte le parti interessate (industria bancaria e dalle organizzazioni dei consumatori) potranno far sapere le loro osservazioni entro il 1 settembre prossimo. Dopo di chè la Commissione deciderà quali azioni intraprendere per migliorare la mobilità della clientela in materia di conti bancari.

In merito al rapporto, l’Abi ha indicato di condividere l’obiettivo della Commissione Europea di eliminare gli ostacoli alla mobilità dei consumatori per quanto riguarda i conti correnti anche a livello europeo. Il rapporto della Commissione, per questo motivo, "è una prima importante tappa per individuare soluzioni comuni e condivise in merito". L’Associazione bancaria italiana, in ogni caso, ritiene che "misure volte a consentire anche la portabilità del numero di conto corrente appaiono difficilmente percorribili essendo il costo di implementazione elevato rispetto ai benefici concretamente ottenuti dalla clientela".

L’ABI ricorda l’esperienza effettuata attraverso un codice di best practice (‘Cambioconto’ di PattiChiari) che garantisce al cliente il trasferimento automatico dei servizi regolati sul conto corrente (per ora il servizio RID e in futuro tutti i servizi bancari), il monitoraggio dei tempi di chiusura per ogni singola operazione e la disponibilità in tempo reale allo sportello dell’elenco dei servizi regolati sul conto dimostra il forte gradimento della clientela per soluzioni semplici e pragmatiche. Inoltre, la prossima creazione di uno spazio unico europeo dei pagamenti (SEPA) dovrebbe già consentire di fare un altro passo in avanti verso la riduzione degli ostacoli alla mobilita’ dei consumatori introducendo una maggiore omogeneità dei servizi di pagamento utilizzati in tutta l’Unione Europea. La direttiva sui servizi di pagamento, infine, garantendo maggiore trasparenza nell’offerta di questi servizi, favorirà anch’essa una maggiore comparabilità dei conti.

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