BANCHE. Commissione europea, aumentano costi transazioni nazionali, crollano quelli europei

BRUXELLES- Nel 2005 per effettuare un trasferimenti di denaro in un paese europeo un consumatore italiano ha speso 25 euro in meno rispetto al 2003. Secondo uno studio della Commissione europea presentato oggi a Bruxelles infatti un italiano per trasferire 100 euro dalla propria banca a una banca europea avrebbe speso nel 2003 ben 28 euro, mentre del 2005 questo costo si è ridotto a 3.5 euro.

Per Bruxelles questa diminuzione è l’effetto di una direttiva comunitaria del 2001 che impone alle banche di applicare a tali pagamenti commissioni uguali a quelle applicate ai pagamenti in euro effettuati all’interno di uno Stato membro. Tale regolamento si applica ai pagamenti transfrontalieri in euro d’importo non superiore ai 50 mila euro eseguiti nella Comunità.

I Consumatori di Italia, Spagna e Francia pagano però le commissioni più alte d’Europa. "L’Italia ha significativamente abbassato i propri costi -si legge nello studio- ma le commissioni restano ancora troppo alte". Secondo l’ufficio di Charlie McCreevy, Commissario al mercato interno, un trasferimento in uno dei paesi dell’Ue di 100 euro in media non costa più di 2.50 euro, contro i 24 euro che un consumatore europeo era costretto a pagare prima dell’introduzione nel 2001 del Regolamento. In alcuni Stati Membri però i costi son pari quasi allo zero. In altri invece, come la Grecia, effettuare una transazione verso l’Ue può costare fino a 12 euro.

In Italia parallelamente si è registrato un aumento significativo delle commissioni applicate alle transazioni nazionali: per effettuare una transazione domestica nel 2001 un consumatore poteva spendere da 0,5 a 4 euro, mentre nel 2005 ha speso dai 2 ai 5 euro. La Commissione europea spiega questo aumento come l’effetto di una tendenza generale delle banche a far pagare di più le operazioni non automatiche. "A livello europeo – rassicura però Bruxelles- l’introduzione del Regolamento non ha comportato un aumento dei costi per le transazioni nazionali".

Se dovete ricevere pagamenti dall’estero, comunicate ai vostri corrispondenti il vostro IBAN e il BIC della vostra banca. Lo scopo del Regolamento del 2001 era di consentire in particolare ai consumatori e alle piccole e medie imprese di effettuare bonifici in modo rapido, affidabile ed economico da un punto all’altro della Comunità.

A questo scopo sono stati creati il numero internazionale di conto bancario (IBAN, International Bank Account Number) e il codice di identificazione della banca (BIC, Bank Identifier Code).

Informazioni sul regolamento son consultabili al sito

Comments are closed.