BANCHE. Confconsumatori, ecco come funziona la garanzia dei depositi bancari

I depositi delle banche italiane sono garantiti da un apposito fondo interbancario, a cui le stesse aderiscono obbligatoriamente per legge. E’ quanto sottolinea Confconsumatori che, di fronte alla situazione di malessere presente nei risparmiatori conseguente alla stringente crisi finanziaria internazionale, invita i cittadini a mantenere la calma. Lo riferisce l’associazione dei consumatori in una nota.

Come funziona la garanzia dei depositi bancari? In caso di fallimento o di liquidazione di una banca è previsto pertanto il rimborso dei depositi giacenti (conti correnti, libretti nominativi, certificati di deposito, assegni circolari ed altri titoli di credito bancari) sino ad un massimo di euro 103.291,38 (duecento milioni di vecchie lire) per ciascun risparmiatore depositante.

Il rimborso sino ad euro 20.000,00 è effettuato entro tre mesi dallo stato di insolvenza della banca, salvo proroga sino a 9 mesi disposta dalla Banca d’Italia. Le restanti somme sono liquidate nei modi e nei termini fissati dalla Banca d’Italia. Il fondo di garanzia non copre i depositi o fondi al portatore, le obbligazioni, le operazioni in titoli, i fondi comuni e le azioni delle banche.

"E’ bene – ha spiegato Confconsumatori – che tutti i risparmiatori siano consapevoli delle garanzie previste dalla legislazione italiana che, sin dal 1996, sono migliori a quelle di molti altri paesi europei". L’associazione consiglia dunque ai cittadini di "mantenere la calma, non agendo di impulso e chiedendo aiuto ad esperti, possibilmente indipendenti dalle Banche stesse, per modificare, se possibile, gli investimenti dei propri risparmi".

 

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