BANCHE. Consiglio Ue: dal 2009 bollette al supermarket, pagamenti più veloci e senza confini

BRUXELLES. Bonifici bancari in un giorno in tutta l’Ue? Pagare la bolletta della luce o del gas al supermercato o con il cellulare? Potrebbe essere possibile a partire dal primo novembre 2009 per effetto della direttiva bancaria europea sui servizi di pagamento.

I ministri economico-finanziari dell’Ue hanno raggiunto , infatti, oggi l’accordo politico sulla proposta di modifica della direttiva bancaria europea sui servizi di pagamento. Se ci sarà l’esito positivo del voto parlamentare nella sessione di aprile la direttiva potrà entrare in vigore dal primo novembre 2009.

Obiettivo della nuova direttiva e’ quello di ridurre i costi dei pagamenti transfrontalieri e rendere piu’ veloci e sicure le operazioni bancarie da uno Stato Ue ad un altro. La nuova normativa e’ inoltre un passo fondamentale per la realizzazione entro il 2010 di un’area unica di pagamento in cui valgano le stesse regole e le stesse modalita’ in tutta l’Unione europea. Questo per facilitare la vita a imprese e cittadini e per consentire a regime una diminuzione dei costi per tutti i servizi bancari, dal semplice bonifico all’uso della carta di credito o del bancomat, al pagamento delle bollette.

Carte credito, bonifici e bollette, niente piu’ frontiere. Ma la direttiva sui pagamenti sara’ una svolta anche su altri aspetti che riguardano le operazioni piu’ comuni e quotidiane. Per esempio, non ci saranno piu’ frontiere – all’interno dell’Unione europea – per effettuare un bonifico bancario da un Paese all’altro. Tutte le regole e le modalita’ sui pagamenti transfrontalieri verranno armonizzate. E – quando gli Stati membri si saranno adeguati – sara’ possibile con estrema facilita’ pagare una bolletta o una contravvenzione anche dall’estero. Inoltre, si potranno effettuare pagamenti in tutta Europa con la propria carta di credito o con il proprio bancomat: sara’ generalizzato, infatti, l’uso delle carte dotate di chip e codice personale, che sostituiranno definitivamente quelle con la banda magnetica.

Bollette e mutui al supermarket. La novita’ delle norme e’ l’apertura del mercato a nuovi soggetti in tutta la Ue (dai supermercati agli operatori di telefonia mobile) che potranno diventare "istituti di pagamento" e concedere prestiti a breve direttamente a patto che siano legati a un pagamento (per esempio un acquisto) e sia rimborsabile entro un anno. In pratica, per fare un’operazione d’ordinaria amministrazione come pagare una bolletta o una qualsiasi rata del mutuo o dell’affitto, non si dovra’ piu’ fare per forza riferimento ad una banca o all’ufficio postale, ma sara’ possibile rivolgersi ad altri soggetti.

L’introduzione di nuovi attori dovrebbe portare ad un abbassamento dei costi di tutta una serie di servizi. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa ha sottolineato che le banche italiane non dovrebbero avere contraccolpi in quanto "non si troveranno in svantaggio perché il nostro sistema è uno dei più avanzati d’Europa".

Intanto l’Adusbef ha denunciato che in Italia "le banche, nonostante gli impegni assunti con l’Antitrust, continuano ad aumentare i costi dei conti correnti, i più alti del mondo, e le commissioni sui prelevamenti bancomat da altra banca, che passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%".

Mai piu’ ‘casi Fazio’. I ministri Ue hanno approvato in via definitiva un’altra controversa direttiva per rendere più chiare e trasparenti le regole su scalate o fusioni bancarie tra un Paese e l’altro che vuole evitare nuovi ‘casi Fazio’ e ogni tentazione di protezionismo e nazionalismo bancario in tutti i Paesi europei. Per questo si fissano regole ben precise soprattutto sui poteri di controllo e vigilanza delle banche centrali: viene indicato un termine di massimo 60 giorni per la valutazione che l’Autorita’ deve dare sulle operazioni di acquisizione in corso; viene stabilito un elenco chiuso di cinque criteri per valutare la posizione dell’acquirente (dalla reputazione alla solidita’ finanziaria al rispetto delle norme antiriciclaggio); vengono dati piu’ poteri alla Commissione Ue come deterrente rispetto a possibili interferenze politiche.

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